Il libro “Benedetto XVI. L’arte è una porta verso l’infinito. Teologia estetica per un nuovo Rinascimento” nasce come omaggio dell’associazione culturale Tota Pulchra a Benedetto XVI. Attraverso una meditata raccolta di dissertazioni di Joseph Ratzinger – Benedetto XVI, monsignor Jean Marie Gervais, prefetto coadiutore del Capitolo Vaticano, membro della Penitenzieria Apostolica e fondatore di Tota Pulchra, e il vaticanista Alessandro Notarnicola hanno inteso percorrere le riflessioni dei pontefici del secondo ‘900 sull’arte e sulla via pulchritudinis.
 
Il volume è corredato dagli interventi inediti dell’artista Bruno Ceccobelli, autore delle dieci tavole che si frappongono tra gli interventi, i discorsi e i messaggi del Papa Emerito, e dai commenti di ognuna di esse del professore Mariano Apa, redatti per spiegare al lettore la raffinata e intima spiritualità di Joseph Ratzinger.
 
“Se manca la bellezza del cuore, la bellezza esterna è soltanto una maschera. E le maschere, prima o poi, cadono e allora ci si trova di fronte a mostri di orgoglio e di egoismo. È l'esperienza drammatica che oggi si ripete ogni giorno, condannandoci a vedere tante persone veramente brutte perché deformate da indisponente orgoglio e da ripugnante egoismo. Le pagine di questo volume hanno come filo costante questo messaggio: ascoltiamo, meditiamo e, soprattutto, cerchiamo la vera bellezza. Il mondo di oggi ha urgentemente bisogno di persone veramente belle e non di maschere che prima seducono e poi amaramente deludono”, scrive nella Prefazione all’opera il cardinale Angelo Comastri, vicario generale del Papa per lo Stato della Città del Vaticano, arciprete della Basilica di San Pietro in Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro, mettendo in luce il pensiero di Benedetto XVI e ponendosi in linea con quanto ribadito da Papa Francesco in diverse occasioni. “La bellezza ci porta a Dio”, ha detto Bergoglio esortando gli artisti, come hanno fatto i suoi predecessori Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, a continuare a “farla” perché fa bene a tutti.
 
Leggendo i dieci interventi del cardinale Joseph Ratzinger e di Papa Benedetto XVI, il lettore riscoprirà le meraviglie artistiche che ornano da secoli il Vaticano e i rapporti che hanno legato i Papi della storia agli artisti. Da Pio XII a Francesco, la Chiesa cattolica ha sempre manifestato grande curiosità verso il mondo delle arti, da quelle figurative a quelle cinematografiche.
 
Come ha sottolineato Papa Ratzinger ricevendo gli artisti nella Cappella Sistina il 21 novembre 2009 e rievocando il precedente incontro con Paolo VI (7 maggio 1964), l’arte è necessaria al Vangelo e alla diffusione della Parola: “Il momento attuale è purtroppo segnato, oltre che da fenomeni negativi a livello sociale ed economico, anche da un affievolirsi della speranza, da una certa sfiducia nelle relazioni umane, per cui crescono i segni di rassegnazione, di aggressività, di disperazione. Il mondo in cui viviamo, poi, rischia di cambiare il suo volto a causa dell'opera non sempre saggia dell'uomo il quale, anziché coltivarne la bellezza, sfrutta senza coscienza le risorse del pianeta a vantaggio di pochi e non di rado ne sfregia le meraviglie naturali. Che cosa può ridare entusiasmo e fiducia, che cosa può incoraggiare l'animo umano a ritrovare il cammino, ad alzare lo sguardo sull'orizzonte, a sognare una vita degna della sua vocazione se non la bellezza? Voi sapete bene, cari artisti, che l'esperienza del bello, del bello autentico, non effimero né superficiale, non è qualcosa di accessorio o di secondario nella ricerca del senso e della felicità, perché tale esperienza non allontana dalla realtà, ma, al contrario, porta ad un confronto serrato con il vissuto quotidiano, per liberarlo dall'oscurità e trasfigurarlo, per renderlo luminoso, bello”.

 

 
Salva Segnala Stampa Esci Home