"Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita". I Gesuiti dell’Africa occidentale hanno preso alla lettera questo antico proverbio. E, di fronte all’emergenza dei ragazzi non scolarizzati e disoccupati in Camerun, hanno pensato a un progetto che insegnasse ai giovani ad allevare i pesci e a venderli.

In Africa, l’abbandono scolastico è un problema significativo. Nel continente, oltre tre milioni di studenti non riesce a raggiungere il livello minimo di formazione scolastica. In Camerun, il 70% delle ragazze è analfabeta. Questo fenomeno è particolarmente visibile nelle regioni settentrionali, dove colpisce oltre un milione di ragazze tra i 10 e i 19 anni, che rappresenta il 31,9% di tutte le ragazze della regione.

I Gesuiti hanno deciso di rispondere al problema attraverso un’iniziativa imprenditoriale che, secondo la tradizione della Compagnia di Gesù, si unisce a un percorso educativo. È nato così il progetto di formazione alla piscicoltura, cioè all'allevamento di pesce. Il lavoro di preparazione è stato lungo.
 
Si è partiti nel 2017 allestendo, su un terreno di sette ettari di proprietà della Compagnia di Gesù, le strutture necessarie per avviare l’iniziativa: vasche, pannelli solari per produrre elettricità e un impianto per potabilizzare l’acqua. Parallelamente, i Gesuiti hanno selezionato 165 ragazzi e ragazze in un gruppo di giovani disoccupati provenienti dalle fasce più emarginate della popolazione.

Alle fine del 2017, il progetto è entrato nel vivo. Agronomi ed esperti di piscicoltura hanno tenuto un ciclo di incontri in materia di allevamento dei pesci. Oltre alla formazione sulle tecnico-pratiche, ai giovani sono state insegnati i principi base di marketing (su media, social network, ecc.) per poter affrontare non solo i problemi della produzione, ma anche quelli della vendita dei prodotti. A gennaio è partita la fase operativa. I giovani hanno messo in pratica gli insegnamenti e già alla fine di febbraio si sono visti i primi risultati con la produzione di un primo lotto di pesci di acqua dolce.

"Il progetto - sottolineano a Fides i Gesuiti locali - vuole offrire ai giovani conoscenze tecniche di base affinché possano integrarsi nel contesto sociale e professionale della provincia di Douala. Si tratta di un primo contributo per ovviare il dramma della disoccupazione giovanile, un’autentica emergenza nazionale, che è dettata dalla scarsa o nulla formazione scolastica. Un progetto che scommette sui giovani e sulla loro volontà di riscatto".
 
 
(articolo tratto da www.fides.org)
  

 
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