I “teatri del sacro” sono un fenomeno di successo che unisce arte, cultura e spiritualità. Fin dagli albori la sfera del sacro ha avuto un rapporto profondo con la rappresentazione scenica, rapporto che la religione cristiana ha esplicitato ulteriormente, per la sua intrinseca natura di esperienza di fede nel Dio che si è fatto uomo. Erede di una ricca tradizione, la produzione teatrale ispirata ai temi della spiritualità conosce oggi un momento di grande fecondità e si apre a nuove prospettive, come attestano gli approfondimenti e le esperienze raccolte in questo volume. Un contributo di riflessione che viene ad affiancare il crescente successo del progetto “I Teatri del Sacro”.
La monografia rilegge nella disposizione critica di quattro sezioni, progetti urbani, edificio e manufatto, interni, design, i progressivi passaggi di scala che testimoniano le tappe significative del percorso progettuale dello studio Moduloquattro Architetti. Allievi di Laura Thermes nella Facoltà di Architettura di Reggio Calabria i componenti, Fabrizio Ciappina, Giuseppe Fugazzotto, Antonello Russo e Gaetano Scarcella, danno vita ad un sodalizio professionale nel 2001 documentando ad oggi una prolifica attività di ricerca applicata al progetto di architettura. Il volume raccoglie una selezione delle esperienze significative dello studio lungo un arco temporale di dieci anni di attività compreso dal 2001 al 2011.
In questa conferenza, qui proposta in dvd, il noto filosofo Massimo Cacciari affronta la pittura del Beato Angelico nel contesto della cultura dell'Umanesimo che il pittore domenicano ha non solo conosciuto ma anche contribuito a plasmare. A partire dalla pluralità delle sue prospettive e dall'urgenza del suo interrogarsi, Cacciari legge la pittura dell'Angelico come un dottissima pietas, non certo relegabile in un banale devozionismo lontano dalla cultura del suo tempo. Se per Leon Battista Alberti l'arte della pittura è tecnica, la ricerca pittorica dell'Angelico solleva il problema dell'invisibile che si manifesta nel visibile, tendendo verso una maggiore incarnazione della luce in cui le figure esprimono sempre più pienamente una compiuta teologia della luce.