Sigillo
Con il termine sigillo si intende la traccia impressa da una matrice riportante il simbolo rappresentante una persona – fisica o giuridica – dotata di un’autorità all’interno di un sistema istituzionale riconosciuto. Ogni sigillo è dunque dotato di una propria specifica simbologia ed iconografia, il cui processo di formazione dipende dalle caratteristiche, dalla storia e dalle strategie di autorappresentazione della persona sigillante. La funzione del sigillo può essere ricondotta sostanzialmente alla necessità di garantire la legittimità e l’autenticità di un documento scritto. La sua presenza rappresentava dunque in maniera estrinseca una forma di tutela dalla manipolazione non autorizzata degli atti e dei documenti, sottintendendo un sistema giuridico fortemente punitivo nei confronti del reato di falsificazione o di infrazione della riservatezza imposta dal sigillo. Possiamo distinguere principalmente due tipologie di sigillo, spesso coincidenti: il sigillo di autenticazione, il cui scopo era la validazione del documento tramite l’apposizione di un segno il cui uso era strettamente riservato alla persona sigillante; il sigillo di chiusura dell’atto, il cui scopo era la garanzia di segretezza del documento nell’intero processo di trasmissione, fino alla legittimità di rottura riservata al destinatario finale. A prescindere dalla natura istituzionale e amministrativa, il sigillo rappresenta un’importante testimonianza materiale di numerosi aspetti culturali incidenti nella configurazione della storia sociale e istituzionale: diplomatica, archivistica, iconografia, storia del diritto sono solo le più note prospettive d’indagine sulla natura mixta del sigillo, che fornisce agli studiosi un patrimonio eterogeneo di testimonianze, dirette e indirette, della storia.
Nella storia ecclesiastica l’uso del sigillo prese ad affermarsi e a diffondersi nell’intera articolazione della Chiesa a partire dal XII secolo. Ancora oggi il sigillo, che vide progressivamente la sostituzione della cera con l’inchiostro, è un elemento generalizzato e comune all’intera attività istituzionale della Chiesa cattolica. Il Codice di Diritto Canonico del 1983 (can. 535) dichiara in modo esplicito, a proposito del sigillo parrocchiale, come la sua apposizione sia necessaria affinché un atto sia dotato e possa essere considerato dotato di efficacia, affinché possa avere momentum iuridicum.
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