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Il 54% degli stranieri residenti in Italia sono cristiani

Tra cattolici, ortodossi ed evangelici sono oltre 2,9 milioni di persone, quasi il doppio rispetto ai musulmani.

La maggioranza assoluta degli stranieri residenti in Italia è di religione cristiana. Sul totale degli stranieri regolari presenti nel nostro Paese, i cristiani rappresentano il 54,1%, pari a oltre 2,9 milioni di persone. Questa percentuale è in leggero aumento rispetto a un anno fa, quando l’incidenza era del 53,6%, grazie a un incremento di 97.000 individui (+3,4%). Ciò rappresenta un’inversione di tendenza, visto che nel corso del 2018 essi erano diminuiti di 145.000 unità.

Lo rivela il nuovo rapporto della Fondazione ISMU – Iniziative e Studi sulla Multietnicità, che ha elaborato i dati dell’Istat e dell’ORIM – Osservatorio Regionale per l’Integrazione e la Multietnicità, riferiti all’1 gennaio 2020. In questi conteggi, non sono compresi né gli stranieri irregolari o non iscritti all’anagrafe, né quelli che hanno già acquisito la cittadinanza italiana. Sono inclusi i minorenni di qualsiasi età, ipotizzando per loro la stessa appartenenza religiosa dei genitori.

Tra gli stranieri di fede cristiana i più numerosi sono gli ortodossi (29,3%), seguiti dai cattolici (20,1%) e dagli evangelici (3,1%). Le stime che riguardano le provenienze ci dicono che gli ortodossi provengono principalmente dalla Romania (963.000) e dall’Ucraina (217.600), mentre i cattolici dalla Romania (217.500) e dalle Filippine (153.400).

Invece, i musulmani rappresentano il 29,2% degli stranieri residenti in Italia, pari a quasi 1,6 milioni di persone. Essi sono in leggero calo (-0,4%), a differenze che nel 2018 quando erano cresciuti di 127.000 unità. Per quanto riguarda le provenienze, si stima che essi vengano prevalentemente dal Marocco (449.900), dall’Albania (205.300), dal Bangladesh (138.800), dal Pakistan (119.700) e dal Senegal (108.500).

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