Gravi livelli di insicurezza alimentare 1,3 milioni di bambini rischiano la morte per fame.
Gravi livelli di insicurezza alimentare 1,3 milioni di bambini rischiano la morte per fame.
Repubblica Democratica del Congo, Sudan e Somalia sono oggi i paesi africani con le crisi umanitarie più gravi al mondo. Oltre 52 milioni di persone vi affrontano condizioni di grave insicurezza alimentare, mentre i tre paesi concentrano insieme più di 25 milioni di sfollati interni. A rendere ancora più critica la situazione, le agenzie internazionali operano in grave carenza di fondi.
Repubblica Democratica del Congo
Oltre 26,5 milioni di persone — un quarto dell’intera popolazione — soffrono di insicurezza alimentare. Il conflitto armato nelle regioni orientali, ormai decennale, ha causato lo sfollamento di circa 7,8 milioni di persone. Tra queste, quasi 3,6 milioni si trovano in stato di emergenza alimentare, a un passo dalla carestia. Il Programma Alimentare Mondiale (PAM) e la FAO segnalano un deficit di finanziamenti rispettivamente di 214 e 163 milioni di dollari. Particolarmente allarmante la situazione dei minori: oltre 4 milioni di bambini sotto i cinque anni necessitano di cure per malnutrizione acuta, di cui 1,3 milioni rischiano la morte per fame. A questi si aggiungono 1,5 milioni di donne in gravidanza o in allattamento colpite da malnutrizione acuta.
Sudan
Secondo l’organizzazione internazionale di monitoraggio IPC, 19,5 milioni di persone — il 40% della popolazione — si trovano in condizioni di insicurezza alimentare acuta. La guerra, in corso da oltre tre anni, ha prodotto 14 milioni di sfollati interni. Circa 135.000 persone, per lo più donne e bambini, versano nella fase più estrema della crisi alimentare, con fame, malnutrizione severa e rischio di morte. Si stima che 825.000 bambini sotto i cinque anni soffriranno di malnutrizione acuta grave nel corso dell’anno, con un aumento del 25% rispetto ai livelli prebellici. Quattordici aree nelle regioni del Darfur e del Kordofan meridionale rimangono a rischio carestia.
Somalia
Circa 6 milioni di persone — un quarto della popolazione — affrontano livelli elevati di insicurezza alimentare acuta, con 1,9 milioni in situazione di emergenza e rischio concreto di carestia in alcune aree. Quasi 1,88 milioni di bambini necessiteranno di cure per malnutrizione nel corso dell’anno. Gli sfollati interni sono tra 3,3 e 4 milioni, oltre l’80% dei quali sono donne e bambini. La situazione ricorda la crisi del 2022, quando solo un massiccio intervento umanitario scongiurò il collasso. Oggi, però, la carenza di fondi ha già costretto il PAM a sospendere l’assistenza alimentare in 30 distretti e a ridurre drasticamente i centri sanitari supportati, da 600 nel 2025 a soli 120. L’agenzia ONU ha dichiarato di avere urgente bisogno di 131 milioni di dollari per sostenere le popolazioni più vulnerabili almeno fino a ottobre.
Tre paesi, milioni di volti. Una crisi che interpella la coscienza di ogni comunità credente e richiama alla solidarietà concreta.
Tratto da Nigrizia