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Gli africani che soffrono di denutrizione cronica sono aumentati del 15%

Sono 34,5 milioni in più: lo afferma il rapporto sulla sicurezza alimentare e la nutrizione in Africa della FAO.

A dispetto dei passi avanti realizzati negli ultimi anni, il numero delle persone che in Africa soffrono di denutrizione cronica è cresciuto fino a 257 milioni, pari al 20% della popolazione. Lo afferma il rapporto annuale Africa regional overview of food security and nutrition (Panoramica regionale dell’Africa sulla sicurezza alimentare e la nutrizione) della FAO e della Commissione Economica per l’Africa delle Nazioni Unite. I dati, riferiti al 2017, rivelano che, rispetto al 2015, le persone denutrite sono 34,5 milioni in più. La quasi totalità, il 92%, vive nell’Africa sub-sahariana, mentre il restante nell’Africa settentrionale.

Colpiti da arresto della crescita a causa della denutrizione sono 59 milioni bambini sotto i cinque anni, il 30,3%. Questo problema sta diminuendo a livello regionale, ma i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi nutrizionali globali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono molto lenti e sono pochi i Paesi che hanno la possibilità di bloccare questa tendenza. Stridente è la presenza di 9,7 milioni di bambini in sovrappeso sotto i cinque anni (pari al 5%), in particolare nell’Africa settentrionale e meridionale.

Le conseguenze dovute a El Niño, che continua a condizionare le condizioni climatiche in particolare nell’Africa orientale e meridionale, sono state il calo della produzione agricola e l’aumento vertiginoso dei prezzi alimentari. Anche se la situazione economica e climatica è migliorata nel 2017, alcuni Paesi continuano a risentire della siccità e delle scarse precipitazioni. Preoccupanti sono l’aumento della variabilità climatica e gli eventi climatici estremi, che ogni anno dell’ultimo decennio hanno colpito in media 16 milioni di persone e causato danni per 670 milioni di dollari in tutto il continente africano.

Questi danni economici sono mitigati dalle rimesse che provengono dalla migrazione internazionale e interna. Quasi 70 miliardi di dollari, circa il 3% del Pil africano, sono fondamentali per limitare la povertà e la fame, oltre che stimolare investimenti produttivi.

Leggi qui il rapporto completo (in inglese)

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