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Amazzonia, il coronavirus fa il gioco sporco per gli speculatori

L’epidemia, che giunge dall’esterno come durante l’epoca coloniale, sta colpendo nell’indifferenza i popoli indigeni.

Con l’arrivo del coronavirus in Amazzonia la storia, purtroppo, si sta ripetendo. I popoli originari di questa terra stanno avendo a che fare un’altra volta con un’epidemia che giunge dall’esterno come durante l’epoca coloniale, ma anche come con i più recenti contagi che hanno decimato il Tapajuna nel 1969 e gli Yanomami nel 1990. Il Covid-19 penetra inizialmente lungo il bacino centrale del Rio delle Amazzoni, per poi espandersi dalle città ai villaggi indigeni fino alle sorgenti degli affluenti. Suor Laura Valtorta delle Missionarie dell’Immacolata, membro dell’Equipe Itinerante formata da religiosi di diverse congregazioni, ha raccontato a Mondo e Missione un episodio significativo della drammatica situazione.

«Domenica 3 maggio, abbiamo portato l’indigena Benilda Coquinche, del popolo Kichwa, all’ospedale regionale di Iquitos (Perú). Siamo stati testimoni, indignati e impotenti, della sua morte per Covid-19. Aveva 33 anni ed era la madre di cinque bambini; in ospedale non c’era ossigeno e dopo aver ansimato per circa sei ore e aspettato un medico, che è arrivato solo alla fine, è morta soffocata tra le braccia del marito, che inerme cercava disperatamente di calmarla. L’immagine di oggi della Pietà di Michelangelo; il marito seduto su una brandina parcheggiata nel corridoio dell’ospedale e tra le braccia la moglie morta soffocata. Come loro, molte persone giacciono così, nei corridoi, senza mezzi o minime cure, aspettando l’ultimo istante.»

I governi delle regioni amazzoniche sono poco presenti per quanto riguarda le politiche sanitarie e, in questo momento di crisi socio-economica, la loro assenza permette agli approfittatori di speculare senza controllo e fare affari con la pandemia. Come testimonia suor Laura, sono aumentati i prezzi degli alimenti di base, delle medicine, dei materiali per la protezione sanitaria e delle attrezzature mediche. Inoltre, il coronavirus sta facendo il gioco sporco per i sostenitori dell’estrazione delle risorse naturali dall’Amazzonia: gli indigeni stanno morendo senza che loro debbano macchiarsi le mani di sangue, così il modello di pseudo-sviluppo predatorio ed ecocida sarà meno ostacolato.

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