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Bangkok, cibo donato a disposizione dei poveri

In una parrocchia della città le conseguenze del coronavirus sono affrontate con autentico spirito di carità e condivisione.

Gli effetti sociali ed economici della pandemia si fanno sentire anche in Thailandia, nonostante il Paese non sia stato colpito così gravemente come in altre zone. Ma il blocco del turismo internazionale ha tolto il lavoro a molte persone, rendendo preoccupante la situazione di ampie fasce della popolazione. A Bangkok, sono ovviamente i più poveri ad aver bisogno di assistenza e, per questo, molte parrocchie dell’arcidiocesi della città sono in prima linea nel fornire loro un aiuto. Come riporta l’Agenzia Fides, padre Daniele Mazza della chiesa di Nostra Signora di Fatima ha pensato di attivare un servizio apposito per la distribuzione di cibo.

«Chi vuole donare per gli altri, porta e depone aiuti alimentari, mentre chi ne ha bisogno può prenderne liberamente. Il governo sta dando aiuti come riso e piccole somme di denaro alle famiglie bisognose, ma le necessità sono tante. Come Chiesa, stiamo cercando di offrire un supporto per il sostentamento delle famiglie povere.»

Il sacerdote racconta che questa iniziativa è stata preparata e avviata da un gruppo di giovani della parrocchia, rispettando le regole stabilite dal governo per fronteggiare il coronavirus, come il divieto di assembramento. Con autentico spirito di carità e condivisione, essa dà a chiunque la possibilità di donare e, nel contempo, offre a chiunque la possibilità di prendere cibo, in qualsiasi momento. Il servizio è stato predisposto in un locale attiguo alla chiesa aperto a tutti, indipendentemente dalla propria religione o fede. Infatti, la comunità cattolica rappresenta, con circa 390.000 distribuiti su 436 parrocchie, solo lo 0,58% della popolazione thailandese, mentre la maggioranza della popolazione di 69 milioni di individui è buddista.

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