Bazar di artigianato a Betlemme

Un Incontro di creatività e resilienza

Dal 14 al 20 maggio 2025, 255 artigiane palestinesi, membri dell’impresa sociale Ibtikar, hanno organizzato un bazar a Betlemme, attirando oltre 2.200 visitatori da tutta la Cisgiordania. L’evento ha presentato una varietà di prodotti, tra cui gastronomia locale, artigianato, mosaici e accessori, offrendo un’importante opportunità di sostentamento per le famiglie coinvolte.

Tra le partecipanti, Fatima, una ricamatrice di 44 anni, ha affrontato sfide significative, come l’aumento dei costi dei materiali e le difficoltà di accesso ai mercati. Heyam, esperta di cucina, ha innovato le sue ricette tradizionali grazie al supporto di Ibtikar, riuscendo a mantenere viva la sua passione per la panificazione nonostante le difficoltà economiche.

Il bazar ha rappresentato non solo un’opportunità di vendita, ma anche un momento di connessione e condivisione tra le artigiane e i visitatori. Sulaima Ramadan, fondatrice di Ibtikar, ha sottolineato l’importanza di dare visibilità alle donne artigiane, promuovendo un senso di appartenenza e incoraggiando l’autoimprenditorialità.

La situazione economica in Cisgiordania è critica, con un crollo del PIL del 27% nel 2024, aggravato da conflitti e restrizioni. Tuttavia, iniziative come quella di Ibtikar offrono un’alternativa al welfare assistenziale, permettendo alle donne di costruire la propria autonomia economica.

Le testimonianze delle partecipanti evidenziano come l’arte e l’artigianato possano diventare strumenti di empowerment. La crescente partecipazione delle donne nell’economia informale è un segnale positivo, contribuendo alla dignità e al riconoscimento del loro ruolo nella comunità.

Il successo del bazar dimostra la resilienza delle donne palestinesi, che continuano a sostenere le loro famiglie e a costruire un futuro migliore. L’invito è chiaro: sostenere queste artigiane non attraverso donazioni, ma acquistando i loro prodotti, valorizzando così il loro lavoro e la cultura palestinese.

articolo tratto da Terrasanta.net