Buena aria, l’aria buona dell’incontro, del dialogo, … e del perdono, possa liberare la nostra società da tanto inquinamento dell’odio e della violenza.
Buena aria, l’aria buona dell’incontro, del dialogo, … e del perdono, possa liberare la nostra società da tanto inquinamento dell’odio e della violenza.
Buena aria, l’aria buona dell’incontro, del dialogo, … e del perdono, possa liberare la nostra società da tanto inquinamento dell’odio e della violenza.
Nel 1926, sulla collina che si affaccia sul mare di Cagliari, veniva consacrata la basilica di Nostra Signora di Bonaria, oggi la chiesa più grande della Sardegna e icona del culto mariano dell’isola. A cento anni da quella data, il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della CEI, ha presieduto il solenne pontificale, concelebrato con tutti i vescovi sardi.
Nel suo intervento, il cardinale ha sottolineato come l’occasione sia stata vissuta con profonda gratitudine, invocando dalla Madonna di Bonaria la grazia della pace: auspicabile che l’”aria buona” del dialogo, dell’amicizia e del perdono possa liberare la società contemporanea dall’inquinamento dell’odio e della violenza.
L’arcivescovo di Cagliari, monsignor Baturi, segretario generale della CEI, ha definito le celebrazioni centenarie un momento di grazia per tutta la Chiesa sarda, occasione per rinnovare l’affidamento delle comunità alla Vergine e ravvivare la testimonianza cristiana nel tempo presente.
Il santuario, affidato fin dal 1335 ai padri mercedari, ha accolto nel corso della sua storia quattro Pontefici: Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco — quest’ultimo legato al titolo mariano di Bonaria dal nome della sua città natale, Buenos Aires. Dal 1907, per volere di Pio X, la Madonna di Bonaria è Patrona Massima della Sardegna.
Tratto da: Vaticannews