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Calano nel mondo le vittime del terrorismo

Secondo il Global Terrorism Index, nel 2017 il numero delle vittime del terrorismo è diminuito del 27%.

Nel corso del 2017, il numero delle vittime del terrorismo è diminuito del 27% rispetto all’anno precedente, grazie in particolare ai cali in Iraq e Siria. Lo riporta la sesta edizione del Global Terrorism Index 2018, realizzato dall’Istituto per l’Economia e la Pace. Sono 163 i Paesi monitorati, corrispondenti al 99,7% della popolazione mondiale, in base al loro impatto relativo sul terrorismo. 94 hanno avuto un miglioramento nella posizione in classifica (il numero più alto dal 2004), mentre 46 un peggioramento. Anche l’impatto economico del terrorismo, valutato sui 52 miliardi di dollari, è diminuito del 42%.

Nel mondo, la lotta al terrorismo si fa quindi più decisa, dopo l’aumento della violenza nel 2013. Ma la situazione in regioni come il Medio Oriente, il Nord Africa e l’Africa sub-sahariana sta generalmente peggiorando. In particolare, come riportato da Nigrizia, la metà dei Paesi in cui l’attività terroristica presente il maggior incremento sono in Africa.

“La Somalia è il paese dove a livello globale si è registrato il maggior numero di decessi per terrorismo nel 2017. Rispetto all’anno precedente ci sono state ben 708 vittime in più, pari a un aumento al 93%. Il gruppo estremista somalo al-Shabaab, affilato ad al-Qaeda, è stato responsabile del più sanguinoso attacco terroristico del 2017: l’attentato compiuto con due camion-bomba, che il 14 ottobre 2017 ha devastato un’estesa area di Hodan, uno dei quartieri commerciali più centrali di Mogadiscio, uccidendo 588 persone.”

Le regioni del Maghreb e del Sahel hanno visto un forte incremento dell’attività terroristica, soprattutto a causa dei gruppi legati ad al-Qaida. Nel Sahel, diventato uno dei punti chiave della lotta al terrorismo, si stima che siano operativi oltre 9.000 terroristi, la cui migliorata capacità di coordinamento sta elevando il livello della minaccia.

“In Nigeria, si è registrato un sensibile aumento della violenza da parte degli estremisti di etnia fulani, anche se i jihadisti di Boko Haram hanno provocato un numero inferiore di vittime. La Nigeria resta comunque il paese africano dove il terrorismo ha maggiormente colpito lo scorso anno ed è al terzo posto nella classifica mondiale.”

Preoccupanti sono anche le situazioni Egitto, Repubblica democratica del Congo, Libia, Sud Sudan, Repubblica Centrafricana, Camerun, Sudan, Kenya.

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