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Cambogia, la chiesa ritrovata tra le risaie

La guerra aveva allontanato tutti i cristiani, ma ora Ta Om è stata restaurata, tranne una parete con i fori dei proiettili.

La chiesa di Ta Om, che per anni è rimasta completamente nascosta tra le risaie nel nord della Cambogia dopo che la guerra aveva allontanato tutti i fedeli del posto, è tornata alla vita. L’edificio sacro si trova a settantacinque chilometri da Siem Reap, racconta ad AsiaNews il missionario del Pime p. Franco Legnani che cura le comunità intorno, dove non c’è nient’altro. Costruito intorno al 1910 con dimensioni importanti, esso testimonia la presenza in passato di una folta comunità cristiana, di circa settecento persone secondo i rilevamenti del 1938 dei padri delle Missions Etrangères de Paris. Durante il conflitto degli anni Settanta fu bombardato dalle milizie filo-americane, perché quelli che vivevano qui erano vietnamiti, i quali poi scomparvero dalla zona.

La chiesa fu riscoperta una ventina di anni fa: si sapeva della sua esistenza, ma non c’era una strada per raggiungerla ed era raggiungibile solo dal fiume. Camminando per le risaie, gli scopritori l’hanno vista, nonostante fosse stata trasformata in una stalla. Per mantenere vivo il ricordo delle sofferenze subite, si è voluto mantenere in una parete i fori dei colpi delle armi, mentre il resto della costruzione è stato restaurato.

P. Franco Legnani ricorda inoltre che, quando era arrivato a Phnom Penh nel 1994, c’era un forte bisogno di ricostruire anche materialmente il Paese nell’agricoltura, nell’istruzione, nelle infrastrutture. Poi, però, ha anche sentito sempre più chiaro il grido proveniente dai resti delle comunità cristiane disperse durante gli anni dei khmer rossi, che avevano bisogno di qualcuno che stesse con loro. Così, ha iniziato un cammino con loro. Prima che arrivasse, la missione di Siem Reap aveva già cominciato ad animare Ta Om e lui si è inserito frequentandola settimanalmente e stando soprattutto con i bambini e gli anziani.

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