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La CEI raccomanda la mascherina FFP2 per le attività ecclesiastiche

Durante le celebrazioni liturgiche e le attività come il catechismo è meglio questo tipo per il suo maggiore potere filtrante.

La Segreteria generale della CEI raccomanda di utilizzare la mascherina FFP2 per tutte le attività organizzate dagli enti ecclesiastici, anche se per legge è obbligatoria solo in alcune situazioni. In una nota inviata ai vescovi, sono stati dati alcuni consigli e suggerimenti alla luce delle norme contenute nei tre decreti legge emanati tra dicembre e gennaio per fronteggiare l’ultima ondata di Covid-19, che sta continuando a far salire il numero dei contagi. I sacerdoti, i catechisti, gli educatori e gli operatori pastorali, sempre prossimi al popolo di Dio, sono chiamati a continuare ad affrontare questa grande prova, per la quale occorre prudenza, senso di responsabilità e rispetto delle indicazioni utili a contenere la pandemia.

Per le celebrazioni liturgiche non è richiesto il green pass e si continua a osservare quanto previsto dal protocollo tra la CEI e il Governo del 7 maggio 2020 e dalle successive integrazioni. Queste indicazioni riguardano, tra l’altro, il distanziamento dei fedeli tra i banchi, il divieto dello scambio della pace con la stretta di mano, il gel igienizzante da mettere a disposizione, le acquasantiere vuote, l’igienizzazione di tutte le superfici (panche, sedie, maniglie…) dopo ogni celebrazione. Per quanto riguarda l’obbligo di indossare le mascherine, il documento non specifica quali tipologie, ma in questo momento è raccomandata quella FFP2, che ha un maggiore potere filtrante e protegge di più.

Relativamente al catechismo, chi è sottoposto alla sorveglianza con testing, a seguito di contatto stretto con un positivo, non vi potrà partecipare anche se è risultato negativo al primo tampone, da fare il prima possibile (come da regole per la scuola). Il rientro potrà essere effettuato dopo l’esito negativo del secondo test, da effettuarsi cinque giorni dopo il primo. Sia agli operatori (catechisti, animatori, educatori) che partecipanti alla catechesi è vivamente consigliato l’utilizzo della mascherina FFP2, che nelle parrocchie sarebbe opportuno tenere di scorta nei casi in cui qualcuno la rompesse o ne fosse sprovvisto.

La CEI ricorda l’obbligo vaccinale in vigore per tutti coloro che hanno compiuto cinquant’anni (a parte nei casi accertati di esonero), che comporta dall’1 febbraio 2022 sanzioni pecuniarie per chi che non vi adempie e dal 15 febbraio 2022 il dovere di presentare il green pass rafforzato per accedere ai luoghi di lavoro. Con il mese di febbraio scatta anche l’obbligo di vaccino per tutto il personale universitario senza limiti di età, quindi per coloro che lavorano nelle facoltà teologiche e negli istituti di scienze religiose, compresi i docenti dei corsi curriculari nei seminari.

Clicca qui per conoscere tutte le attività in cui è richiesto il green pass rafforzato

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