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Click To Pray, il sito che connette le preghiere da tutto il mondo

Ora anche in italiano, questa piattaforma mondiale unisce on line le intenzioni di preghiera dei fedeli di tutti i continenti.

La tecnologia al servizio della preghiera: presentata da Papa Francesco all’Angelus di ieri, l’app per smartphone e tablet Click To Pray, promossa dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa e dal Movimento Eucaristico Giovanile, è ora disponibile anche in italiano. Fruibile anche in inglese, francese, tedesco, portoghese e spagnolo, è già stata usata, dal suo lancio in occasione della “24 ore per il Signore” del 10 marzo 2016 (ma dal 2014 era utilizzata dall’Apostolato della Preghiera del Portogallo), da novecentomila persone di duecentodieci Paesi.

Click To Pray è una piattaforma che connette le preghiere di tutto il mondo, guidando migliaia di fedeli e le loro intenzioni di preghiera. In questo modo, tutti, nonostante le distanze, possono pregare assieme. Una recente novità riguarda l’integrazione nel sistema delle intenzioni mensili di preghiera del Papa per le sfide dell’umanità e della missione della Chiesa, così da rendere partecipi le persone alla sua missione.

«La preghiera è come l’amore, agisce sempre», ha dichiarato ad Avvenire padre Frédéric Fornos, direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa. «Abbiamo voluto questa app affinché sia una piccola finestra sul mondo, aiuti a uscire dall’indifferenza e possa creare una vera cultura dell’incontro». Secondo il gesuita Alessandro Piazzesi, direttore nazionale della Rete, Click to Pray è «l’evoluzione di quell’invito evangelico “venite e vedete”. A duemila anni di distanza dalla fondazione della Chiesa, questa app può essere definita, grazie alle notifiche, la forma moderna del suono delle campane che richiama ognuno di noi alla preghiera. È destinata a tutti, specialmente ai più giovani».

«Nel mondo digitale, dove c’è anche il male, dobbiamo avere la preoccupazione di partecipare alla ricerca del bene: Click to Pray è un’app che concretizza l’incontro con Dio nel web», ha aggiunto padre Federico Lombardi, già direttore della Sala Stampa vaticana. «Questa applicazione si differenzia dalle altre perché unisce le intenzioni delle persone a quelle del Santo Padre, restituendo partecipazione e senso della universalità della Chiesa. Da sempre il Papa ispira la comunità ecclesiale con le sue intenzioni e da sempre la tradizione dell’Apostolato della preghiera è quella di unirsi al Pontefice».

Ma come funziona? Innanzitutto, è necessario creare il proprio profilo, col quale è possibile proporre intenzioni di preghiera per sé oppure pregare per le intenzioni messe in rete da utenti di tutto il mondo o per quelle lanciate ogni mese dal Papa. Poi, impostando un orario per l’offerta del mattino, la preghiera del pomeriggio e l’esame di coscienza della sera a cui poter dedicare un breve momento, si verrà accompagnati con una frase o un pensiero ispiratore sempre differenti.

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