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I salmi sono le pietre che parlano e formano il tempio della preghiera

Corso sui salmi in dieci lezioni, per conoscerli, capirli e imparare a usarli nella preghiera.

I salmi sono parola di Dio, dialogo con Dio, ma dialogo in cui è Dio ad aver preso I’iniziativa. Certamente è l’uomo che Lo cerca, ma i salmi sono già risposte in quanto rivelazioni di Dio nella preghiera. Per questo i salmi sono unici e si distinguono da ogni altro tipo di lode, ringraziamento, prece. «Apri la tua bocca ed io, il Signore, la riempirò» (Sal. 81, 11): iI salmista ha aperto la bocca e Dio gliel’ha riempita di lodi e canti degni di salire a Lui. Se Dio non prendesse questa iniziativa, egli non potrebbe cantare la lode del Signore.

I salmi sono il miele della roccia (Sal. 119, 103), il pane nel deserto (Sal. 105, 40 e Mt. 3, 4), un fiume di preghiere che esce dal tempio alle cui rive i credenti come alberi sanno dare frutti e foglie che non appassiscono mai (cfr. Ez. 47, 12 e Sal. 1, 4). I salmi sono le pietre che parlano e formano il tempio della preghiera, luogo privilegiato dell’incontro tra Dio e il suo popolo.

Su sito dell’associazione cistercense Nuova Citeaux, è disponibile un corso sui salmi a cura di mons. Severino Pagani. Dopo l’introduzione Pregare con i salmi, sono trattati uno per uno i seguenti salmi:
– 15 Proteggimi o Dio in te mi rifugio;
– 22 Il Signore è il mio Pastore;
– 24 A te Signore innalzo l’anima mia;
– 36 Non irritarti a causa dei malvagi;
– 37 Signore non punirmi nella tua collera;
– 50 Pietà di me o Dio nel tuo amore;
– 84 Sei stato buono Signore con la tua terra;
– 129 Dal profondo a te grido o Signore;
– 138 Signore tu mi scruti e mi conosci.

Leggi qui i testi completi delle lezioni

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