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Cosa cambia da oggi nelle chiese con la fine dello stato di emergenza

La presidenza della CEI ha comunicato le nuove regole per le celebrazioni liturgiche e le indicazioni per la Settimana santa.

A partire da oggi, primo di aprile, il governo ha stabilito la cessazione dello stato di emergenza dovuto alla pandemia da Covid-19 e, di conseguenza, alcune misure sanitarie vengono accantonate, nel segno di una prudente ripresa verso la normalità. Come comunica in una lettera la presidenza della CEI, rivolta a parrocchie, seminari, collegi sacerdotali, monasteri e comunità religiose, questo significa che il protocollo che stabiliva le regole per le celebrazioni risulta abrogato. Tuttavia, per limitare la diffusione del virus vengono richiesti ai fedeli senso di responsabilità e attenzione ai propri comportamenti durante le attività ecclesiastiche. Per questo, sono stati condivisi dai vescovi alcuni suggerimenti.

L’obbligo di indossare le mascherine negli ambienti al chiuso è ancora attivo fino al 30 aprile, quindi anche nei luoghi di culto. Il distanziamento interpersonale di un metro non è più obbligatorio, ma è sempre opportuno evitare gli assembramenti, specialmente all’ingresso e all’uscita degli edifici e durante le processioni, che possono essere riprese. È meglio mantenere l’indicazione di igienizzare le mani all’ingresso dei luoghi di culto e lasciare ancora vuote le acquasantiere. Per lo scambio di pace vanno evitati la stretta di mano e l’abbraccio, preferendo il contatto con lo sguardo e l’accenno di un inchino. Nella distribuzione dell’Eucaristia, sempre preferibilmente nella mano, i ministri devono continuare a indossare la mascherina e a igienizzare le proprie mani.

Chi ha sintomi influenzali o è sottoposto a isolamento perché positivo non deve partecipare alle funzioni religiose. Per l’igiene degli ambienti, occorre continuare a favorire il ricambio dell’aria, in particolare prima e dopo le celebrazioni. Durante le messe è necessario lasciare aperta o almeno socchiusa qualche porta e/o finestra. Tutti i luoghi sacri, comprese le sagrestie, vanno igienizzati periodicamente mediante la pulizia delle superfici con detergenti idonei. A seconda delle situazioni e consuetudini locali, si potranno adottare indicazioni particolari, valutando attentamente la realtà.

Per quanto riguarda la Settimana santa, la CEI esorta a partecipare in presenza alle celebrazioni liturgiche e fornisce alcuni orientamenti. Nella Domenica delle palme, si deve prestare attenzione che i ministri e i fedeli tengano nelle mani il ramo d’ulivo o di palma portato con sé, evitando di consegnarli o scambiarli. Per il rito della lavanda dei piedi nella messa vespertina del Giovedì santo, si consiglia di sanificare le mani ogni volta e indossare la mascherina. Nel Venerdì santo, si chiede di evitare il bacio nell’atto di adorazione della Croce.

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