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Dare l’ultimo saluto a una persona cara senza il funerale

Consigli e una preghiera per chi non può partecipare alle esequie a causa delle restrizioni per la pandemia di coronavirus.

Con la sospensione anche dei funerali decretata dal Governo per fronteggiare il diffondersi del nuovo coronavirus, coloro che in questo periodo di quarantena perdono un proprio caro non possono né organizzargli una messa con rito funebre, né accompagnarlo all’ultima dimora terrena. Mons. Angelo Lameri, docente di Liturgia e sacramentaria alla Pontificia Università Lateranense, spiega ad Avvenire come affrontare questa situazione.

«La comunità cristiana accompagna comunque i fedeli nel loro ultimo viaggio. E si stringe in ogni caso accanto ai parenti colpiti dal lutto. Lo fa prima di tutto attraverso il sacerdote che, anche in mezzo alla pandemia che stiamo vivendo, non fa mai mancare la sua presenza. E lo fa l’intera comunità: non di persona, non fisicamente, ma in modi che magari possono apparire inusuali ma che coniugano preghiera e prossimità evangelica»

Ecco che unirsi al dolore dei familiari che vivono un lutto può essere fatto con una parola di conforto anche tramite una telefonata, con una preghiera. Certo, non è la stessa cosa della vicinanza fisica, ma, a parte il rito delle esequie, condotto comunque dal sacerdote (purtroppo non nei casi dei defunti in terapia intensiva o isolamento), per una celebrazione comunitaria si può attendere di celebrare la messa quando terminerà l’emergenza sanitaria in corso. In attesa di tempi migliori, p. Giuseppe Bettoni, presidente e fondatore della Fondazione Arché, ha scritto una preghiera domestica in caso di decesso di una persona cara:

Signore, mi rivolgo a te,
con il cuore gonfio di dolore per la morte di Nome.
Non mi è dato di rivolgere al suo corpo un ultimo saluto,
né posso dargli un ultimo sguardo per salutarlo.
Ti prego per lui/lei:
non sappiamo come gli/le hai parlato
nel profondo della sua coscienza,
ma certi del tuo amore
ti ringraziamo per tutto quello che hai fatto per lui/lei.
Ora ti prego di accoglierlo/la presso di te,
donagli quella pace che qui con noi ha appena assaporato,
riempilo di quell’amore che con noi ha condiviso,
avvolgilo della tenerezza con cui lui/lei ha sostenuto noi.
Dona anche a me e a noi tutti
di continuare a fidarci di te giorno dopo giorno,
nonostante la tristezza della separazione
dagli affetti che costruiamo a fatica nella nostra vita.
Li affidiamo a te, amante della vita,
Signore del tempo che vivi per sempre.
Amen.

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