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Delta del Niger, Shell condannata per gli sversamenti di petrolio

Gli abitanti di alcuni villaggi della Nigeria saranno risarciti per il disastro ambientale che ha colpito le loro acque.

Il villaggio di Goi, che sorge nel Delta del Niger, è ormai abbandonato. Nel 2004 sono iniziati gli sversamenti di petrolio nelle acque da cui dipendeva e che ancora oggi sono inquinate. Secondo una sentenza del 29 gennaio della Corte d’appello dell’Aja, la fuoriuscita di greggio è imputabile alla scarsità di controlli da parte della sussidiaria nigeriana del gigante petrolifero anglo-olandese Shell, che opera in quella zona, e il disastro ambientale è dovuto anche alle mancate azioni di bonifica da parte della multinazionale.

Come riporta Nigrizia, lo storico verdetto, che coinvolge anche i villaggi Oruma e Ikot Ada Udo, segna un antecedente importante per tutte le battaglie di carattere ambientale: anche le società europee devono comportarsi in modo responsabile all’estero. Lo ha detto l’avvocata olandese degli agricoltori nigeriani, Channa Samkalden, che ha aggiunto che se il fatto fosse avvenuto in Olanda non sarebbe stato minimamente tollerato. Dopo tredici anni di processo, gli abitanti potranno avere un risarcimento per i danni a loro causati.

La Shell si dice convinta che le cause degli incidenti siano da imputare a sabotaggi, ma secondo Friends of the Earth Olanda e Friends of the Earth Nigeria alcuni sarebbero da imputare a dipendenti della stessa multinazionale. Comunque, l’apparente benedizione del petrolio per i nove stati nigeriani meridionali si è rivelata anche una fonte di continui problemi. L’inquinamento causato dalle perdite di greggio e dalla combustione dei gas derivanti dall’estrazione sono le cause principali del fatto che nel Delta del Niger l’aspettativa di vita sia più bassa che nel resto del paese e ogni anno muoiano prematuramente sedicimila bambini.

La sentenza della Corte d’appello dell’Aja, accolta con gioia dalle popolazioni locali oppresse dalla maledizione del petrolio, apre alla possibilità che altri tribunali seguano le sue orme, come ad esempio in un caso analogo che vede una causa civile intentata presso la Corte Suprema di Londra da un’altra comunità contro la Shell. Ma anche i tribunali locali, spesso troppo influenzati da governi accondiscendenti e multinazionali, si potranno sentire più liberi di decidere a favore di risarcimenti e azioni di prevenzione. Un segnale di speranza per la popolazione del Delta del Niger.

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