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L’educatore professionale in oratorio / 14

L’intervento di don Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale per la Pastorale Giovanile, al seminario “Dalla necessità al progetto. L’educatore professionale in oratorio”.

Vi proponiamo l’intervento di don Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale per la Pastorale Giovanile, al seminario “Dalla necessità al progetto. L’educatore professionale in oratorio”, tenutosi il 18 novembre 2016 a Bologna e organizzato dal TECO – Tavolo Educatori Cooperative Oratorio in collaborazione con le cooperative Altra Tensione, AnimaGiovane, Aquila e Priscilla, Curiosarte, Don Bosco, Eidè, ET – Educatori di Territorio, Pepita e con il sostegno di Confcooperative Emilia Romagna, FOI – Forum Oratori Italiani, ReteSicomoro. Di seguito, potete trovare alcuni spunti di riflessione dalle parole di don Michele Falabretti.

Il ruolo e lo sguardo nazionale datogli dal suo ministero permette di collocare la giornata in una visione più nazionale: l’Italia si presenta con una tradizione di oratorio molto forte al nord e un movimento dinamico nel resto della penisola, forse però meno ricco di strutture e spesso suddiviso in piccoli paesi che guardano ai grandi oratori del nord con invidia. Comunque, l’esperienza di oratorio è quella che riesce meglio ad incarnare l’apertura a ogni ragazzo rispetto a tante altre proposte ecclesiali: in questo è “chiesa in uscita”.

La questione dell’educatore professionale mette in evidenza l’aspetto economico, ma la retribuzione non è un dato assente nella vicenda oratoriana, perché anche i preti hanno uno stipendio. La questione da mettere in evidenza è la necessaria gratuità nell’esperienza educativa, è il di più che chiede una vicinanza umana e relazionale a chi varca la soglia dell’oratorio.

Mettendo insieme cosa può significare questa giornata con lo sguardo nazionale, si può sintetizzare uno slogan da consegnare ai vescovi e alle realtà che stanno pensando all’oratorio: si può fare ovunque e, soprattutto, è necessario! È sempre più necessario mettere a tema l’analisi del territorio, ascoltare sogni e desideri e pensare che, se c’è questo movimento, arrivano anche i soldi!

Ottavio Pirovano
cooperativa Aquila e Priscilla

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