Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

L’educatore professionale in oratorio / 12

L’intervento di don Luca Ramello, direttore della Pastorale Giovanile della diocesi di Torino, al seminario “Dalla necessità al progetto. L’educatore professionale in oratorio”.

Vi proponiamo l’intervento di don Luca Ramello, direttore dell’Ufficio di Pastorale Giovanile dell’arcidiocesi di Torino, al seminario “Dalla necessità al progetto. L’educatore professionale in oratorio”, tenutosi il 18 novembre 2016 a Bologna e organizzato dal TECO – Tavolo Educatori Cooperative Oratorio in collaborazione con le cooperative Altra Tensione, AnimaGiovane, Aquila e Priscilla, Curiosarte, Don Bosco, Eidè, ET – Educatori di Territorio, Pepita e con il sostegno di Confcooperative Emilia Romagna, FOI – Forum Oratori Italiani, ReteSicomoro. Di seguito, potete trovare alcuni spunti di riflessione dalle parole di don Luca Ramello.

La Chiesa di Torino, rappresentata da don Luca, da cinque anni sta vivendo una riflessione, un sinodo con i giovani tra i 18 e i 30 anni, mentre quest’anno le visite del Vescovo dedicate ad una specifica fascia d’età riguardano l’adolescenza. La presenza dell’educatore professionale è storica, da molti anni significativa. Adesso si cerca di dare alcune indicazioni più precise per ovviare a un fenomeno presente, ovvero quello della delega all’educatore di guidare la comunità giovanile in oratorio. Oggi, poi, la situazione ci consegna non solo oratori senza prete, ma anche parrocchie senza parroco, per cui urge una regia diocesana per trovare soluzioni anche teologicamente ed ecclesiologicamente salde.

A Torino, la presenza dell’educatore professionale è invocata per la fascia soprattutto adolescenziale, perché le nostre comunità non sono attrezzate per parlare e dialogare con questo mondo, soprattutto quello socialmente problematico. A volte manca il linguaggio, a volte si fatica a riconoscere i loro reali bisogni. La figura dell’educatore professionale oggi serve specialmente per innescare dei processi virtuosi in campo educativo, affinché i ragazzi, gli adolescenti si sentano custoditi da persone, gli educatori, e poi dall’intera comunità.

Ottavio Pirovano
cooperativa Aquila e Priscilla

Ascolta tutti gli interventi

Sei interessato a questo argomento? Clicca qui per chiedere gratuitamente informazioni a un esperto!