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Le Filippine vietano i matrimoni precoci

In un Paese in cui una ragazza su sei si sposa prima dei diciotto anni, la nuova legge è stata accolta con favore.

Il Senato delle Filippine ha approvato definitivamente il disegno di legge denominato “Girls not brides act”, che rende illegali i matrimoni di ragazzi e ragazze sotto i diciotto anni e promuove l’uguaglianza di genere. Il voto all’unanimità ha reso felice mons. Rex Andrew Alarcon, vescovo della diocesi di Daet e presidente della Commissione episcopale sulla gioventù, che all’Agenzia Fides ha dichiarato:

«Il matrimonio infantile è una triste realtà che disumanizza, sfrutta e abusa le ragazze. Accogliamo con favore il nuovo disegno di legge che vieta i matrimoni precoci nelle Filippine, elogiandone la tempestiva approvazione. […] Il desiderio di proteggere bambini, ragazzi e ragazze, la loro dignità e i loro diritti e l’obiettivo di salvaguardare il matrimonio e la famiglia sono elementi cruciali e necessari per lo sviluppo autentico e armonioso della società.»

Si stima che nelle Filippine le giovani spose sotto i diciotto anni siano ben 726.000, numero che colloca il Paese al dodicesimo posto nel mondo. Secondo il governo, addirittura una filippina su sei si sposa prima del raggiungimento di questa età, talvolta anche a dieci o undici anni. I matrimoni precoci – che avvengono a causa di determinate tradizioni culturali, povertà e mancanza di istruzione – comportano dei rischi per quelle che diventano madri giovanissime, con conseguenze negative sulla propria salute e sulla sopravvivenza del figlio e con l’interruzione degli studi. Il missionario p. Shay Cullen, direttore di una fondazione che si occupa della tutela dei diritti dell’infanzia, vede un altro aspetto allarmante:

«Nelle Filippine, spesso la cosiddetta unione matrimoniale è solo un mezzo per giustificare la pedofilia: le ragazze sono usate come schiave sessuali, abusate da partner adulti che spesso pagano le famiglie di origine. Pochi coraggiosi denunciano gli abusi sessuali su minori. Quei presunti matrimoni servono solo a coprire il crimine della pedofilia. Speriamo che questa legge aiuti a estirpare questo cancro.»

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