Fondi 8xmille e volontariato: nuova vita per gli affreschi della Chiesa di San Domenico

Un modello virtuoso di corresponsabilità per la tutela del patrimonio ecclesiastico.

Giovedì 21 maggio, alle ore 17, la sala Santo Stefano del Palazzo vescovile ha ospitato un incontro dedicato ai recenti restauri degli affreschi della Chiesa di San Domenico. La restauratrice Rossana Parigi — che ha curato l’intero progetto insieme alla collega Silvia Martinelli, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria — ha illustrato le fasi dell’intervento, le tecniche adottate e i risultati raggiunti nel recupero delle superfici pittoriche.

L’iniziativa rientra nel programma di formazione e aggiornamento promosso per le associazioni di volontariato e finanziato dai fondi 8xmille alla Chiesa cattolica, strumento prezioso a sostegno dell’impegno dei volontari nella tutela e valorizzazione del patrimonio ecclesiastico.

Gli interventi di restauro

L’associazione “Chiese Storiche”, in sinergia con altre realtà associative del territorio e con il contributo di alcuni privati, ha promosso nel tempo diverse campagne di restauro. Nel 2023 è stato possibile intervenire sugli affreschi raffiguranti la Madonna in trono con Bambino; nel biennio 2024–2025 si è giunti al recupero di un ulteriore nucleo di opere: la Madonna in trono con Bambino e santi, la Santa Caterina da Siena che riceve le stimmate, il Sant’Antonio Abate e la Natività.

Seicento anni di storia viva

Gli interventi acquistano un significato ancora più profondo nel 2026, anno in cui ricorrono i 600 anni dalla dedicazione della Chiesa di San Domenico. La collaborazione tra Diocesi, associazioni, volontari e privati — sostenuta dai fondi 8xmille — rappresenta un modello di corresponsabilità ecclesiale in cui la salvaguardia dell’eredità artistica diventa occasione di comunità e consapevolezza condivisa.

Tratto da Diocesicittàdicastello.it