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Idee e strumenti per rendere mense e ristoranti più sostenibili

Il progetto FoodTalks offre una serie di materiali pensati per una ristorazione più etica, ecologicamente consapevole e sana.

La produzione alimentare è uno dei settori che ha maggiore impatto sul cambiamento climatico globale, in quanto causa deforestazione, perdita di biodiversità, riduzione delle risorse idriche. Inoltre, il cibo è l’elemento che più influenza la nostra salute. Però, quasi un terzo di quello prodotto per il consumo umano non viene consumato, ma gettato via, mentre centinaia di milioni di persone nel mondo soffrono la fame.

Il progetto europeo FoodTalks è stato pensato per sensibilizzare le persone che operano nel settore della ristorazione collettiva (ad esempio in mense e ristoranti) con l’obiettivo di educarli alle odierne sfide alimentari, le quali richiedono cambiamenti e comportamenti consapevoli e sostenibili. Attraverso percorsi formativi informali, esso propone una serie di indicazioni e strumenti pensati appositamente per i ristoratori desiderosi di fornire opzioni più etiche, ecologicamente consapevoli e sane ai loro clienti, che vengono così educati a loro volta.

I materiali, disponibili in sei lingue tra cui l’italiano, sono accessibili gratuitamente previa registrazione su una specifica piattaforma digitale, che propone un percorso affrontabile in autonomia con il proprio gruppo di lavoro o con il supporto di facilitatori esperti (su richiesta). A seconda della sfida selezionata, ci si potrà confrontare con suggerimenti e idee per coinvolgere lo staff e i clienti e si avranno le informazioni per organizzare una vera e propria campagna di sensibilizzazione tarata sugli obiettivi che ci si è dati.

Clicca qui per aprire il sito di FoodTalks

Le azioni si concentrano su quattro categorie:
– cibo e salute (meno zucchero e sale, modifiche alla scelta del menù…);
– cibo e ambiente (più scelte a base di verdura e frutta, fornitori più ecologici…);
– cibo e etica (prodotti del commercio equo e solidale, sostegno ad aziende agricole locali…);
– cibo e spreco (porzioni più piccole, dimensioni opzionali S, M e L per le bevande, supporto ai sistemi di compostaggio locali…).

I possibili benefici derivanti da questo percorso sono vari: ottimizzazioni dei processi interni ed efficacia operativa; risparmio sui costi; coinvolgimento motivazionale dei lavoratori; vantaggi per la salute, l’ambiente e la comunità; contributo agli Obiettivi di sviluppo sostenibile globali (SDG). Per avere ulteriori informazioni, si può contattare il partner italiano (InEuropa) del progetto, cofinanziato dal programma europeo Erasmus+ e gestito da organizzazioni internazionali membri del Global Action Plan International, all’indirizzo ineuropa@ineuropa.info.

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