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La generosità nella povertà

Una storia missionaria dalla Guinea Bissau rivela come un piccolo gesto possa valere più di mille insegnamenti.

Padre Davide Sciocco, missionario del Pime in Guinea Bissau, era da anni che non vedeva Fernando, diventato ormai adulto. Lo aveva conosciuto da piccolo nel lontano villaggio di Kambedju, dove faceva catechesi a chi non aveva mai sentito parlare di Vangelo. In venticinque anni là, anche se la scuola funziona, non c’è ancora nessun battezzato. La vita ha portato Fernando a Bissau, dove vive raccogliendo ferro vecchio con una carriola sgangherata. Lo fa quando può perché soffre per un tumore, in attesa di ottenere il riconoscimento medico e il visto per essere curato a Lisbona. Attende da tre anni. Nel mentre, ha iniziato a frequentare la chiesa.

Come si legge su Mondo e Missione, una domenica, terminata la messa, Fernando mostra a p. Davide uno zaino pieno di oggetti, trovati in un campo dentro a sei zaini abbandonati probabilmente, e inspiegabilmente, da dei ladri. Sono passaporti stranieri, documenti, carte di credito e parecchi soldi. Egli chiede al sacerdote cosa farne, dicendo: «Io non ho nulla, certi giorni non mangio, ma ho ricordato quanto ci dicevi a Kambedju, ho ricordato la Parola di Gesù e non potevo tenermi queste cose. Eccole!». Così, la refurtiva viene consegnata a un fidato commissario della polizia, che riesce a restituirle ai proprietari.

Il giorno dopo, Fernando si ripresenta in chiesa e fa vedere a p. Davide i soldi che gli hanno dato come ricompensa, equivalenti a ben trecento euro. Col sorriso, mette nelle sue mani una banconota del valore di quindici euro, dicendogli che è per la parrocchia. Il sacerdote, sapendo che ne ha tanto bisogno, prova a rifiutare, ma si sente dire: «Dio prima di tutto!». Poi, gli viene consegnata un’altra banconota uguale: «Questa è per la tua parrocchia in Italia: ci hanno aiutato tanto a Kambedju!».

P: Davide rimane senza parole, soprattutto dopo che gli viene detto: «È Gesù che me lo ha insegnato». Fernando ritornerà alla sua vita, con la sicurezza che per un po’ di tempo mangerà qualcosa in più. La sua generosità nella povertà vale più di mille insegnamenti e ha mostrato che un seme piantato porta sempre i suoi frutti, pure dopo anni, nei modi e nei tempi che solo lo Spirito conosce. Vale la pena essere missionari, anche se sembra di lavorare tanto e raccogliere poco.

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