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Giovani thailandesi e l’incontro con la fede cattolica

Sempre più ragazzi chiedono libertà di scelta religiosa e questa mentalità sta permettendo ad alcuni di avvicinarsi al cristianesimo.

Secondo i dati del prestigioso centro di ricerca statunitense Pew Forum Center, negli ultimi dieci anni i thailandesi che si definiscono non religiosi sono in deciso aumento e recentemente gli studenti che si oppongono all’istruzione religiosa obbligatoria a scuola sono in crescita. Sempre più giovani chiedono quindi libertà di scelta e questa mentalità sta, allo stesso tempo, permettendo al alcuni di loro di avvicinarsi al cristianesimo. Come dichiara ad AsiaNews Chontawat Wano, un giovane gesuita in formazione responsabile dell’organizzazione The Catholic Student Network of Thailand, in molti oratori si trovano ragazzi sia cattolici che non, i quali sono tutti molto presenti, attivi e impegnati.

Il diciassettenne Chaturawit Saenchum, prima della conversione al cattolicesimo e del battesimo di quest’anno, era in una fase di ricerca spirituale. In patria ha discusso con imam e in Giappone, dove si trovava per studiare, ha partecipato a dibattiti con monaci buddisti. Ma il punto di svolta è stato l’incontro con una suora di Saint-Paul de Chartres, nel suo collegio cattolico a Bangkok. Dopo averle chiesto “come sei diventata suora?”, ogni prospettiva gli si è capovolta è ha trovato in lei una guida verso la giusta strada.

Anche il ventenne Thanatos Sriyotha stava cercando di dare un senso alla sua vita. Dopo l’ateismo, all’età di quindici anni ha cominciato a interessarsi alla religione. Quando ha iniziato a lavorare ed è diventato indipendente, ha trovato il tempo di leggere libri di filosofia, fede e spiritualità. Così, ha capito che il cristianesimo rappresenta per lui una religione di libertà e ha sentito che la Chiesa cattolica lo stava chiamando a sé. Ora si sente veramente sé stesso e libero per sempre. Inoltre, riconoscendo meglio i valori umani ha compreso un po’ di più, senza il bisogno di spiegazioni o teorie, perché combatte contro la pena di morte e si sente in dovere di prendersi cura dei poveri.

Non sono solo i giovani a sentirsi attratti dal cammino verso la religione cristiana, che ha dato loro nuovi orizzonti e risposte nella ricerca di un significato. Anche un lavoratore di quarant’anni, che preferisce restare anonimo, ha trovato che il cattolicesimo è stato la svolta della sua vita. Nato in una famiglia buddista, gli è sembrato essenziale conoscere la sua fede di origine ed è anche diventato monaco. Dopo un ritiro in un tempio, si è accorto che così non poteva colmare una sorta di mancanza in sé stesso e si è avvicinato a Gesù.

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