“Prima della pausa estiva: un grazie e una domanda per te”.
“Prima della pausa estiva: un grazie e una domanda per te”.
Carissima amica, carissimo amico di Rete Sicomoro,
eccoci qui, all’ultima newsletter prima della pausa estiva. E come ogni volta che si arriva a un traguardo, viene voglia di fermarsi un attimo, guardarsi indietro e dire semplicemente: grazie.
Grazie per aver aperto queste mail ogni venerdì. Grazie per aver letto, condiviso, commentato, per averci scritto per segnalarci una notizia, un evento, un’intuizione. Perché Rete Sicomoro è una comunità di persone che, ogni giorno, si prendono cura del mondo ecclesiale e del terzo settore con la stessa passione con cui si cura una pianta che si vuole veder crescere — e tu, in questo, sei parte viva.
Rete Sicomoro vive grazie a te. Per renderla ancora più utile, interessante e frequentata, abbiamo bisogno della tua voce. Vogliamo capire cosa ha funzionato meglio, cosa possiamo migliorare e quali strade nuove dobbiamo battere insieme. Aiutaci a costruire il prossimo anno di Rete Sicomoro.
Per questo ti chiedo solo 3 minuti del tuo tempo: raccontaci come vedi Rete Sicomoro, con la massima libertà.
Ci piacerebbe sapere:
Non serve nessun modulo da compilare, non serve nulla di formale: basta una tua email, anche breve, anche scritta di getto.
Scrivimi direttamente, senza filtri e con la massima libertà, a: albertini@retesicomoro.it
Leggerò personalmente ogni singolo messaggio durante queste settimane per fare tesoro di ogni tuo spunto.
Le tue parole, le tue idee, le tue aspettative saranno il punto di partenza per costruire insieme il prossimo anno di Rete Sicomoro.
Ora è davvero il momento di fermarsi. Ricarica le batterie, goditi il tempo con i tuoi affetti e lascia spazio alla bellezza. Porta con te la certezza che Rete Sicomoro non si ferma davvero: continua a lavorare, dietro le quinte, per tornare a settembre ancora più ricca, ancora più utile, ancora più tua.
Ci ritroviamo venerdì 28 agosto, con la carica giusta per ripartire insieme.
Un caro e affettuoso saluto,
Enrico Albertini
Direttore di Rete Sicomoro