“I Piccoli di Padre Puglisi”, avviato il cantiere per l’asilo nido al quartiere Brancaccio a Palermo

Legalità e speranza… struttura attesa da anni inaugurazione prevista per il 2027

L’opera raccoglie l’eredità educativa del Giuseppe Puglisi, il sacerdote ucciso dalla mafia che sognava per il quartiere un luogo capace di sottrarre i più piccoli all’influenza della criminalità, offrendo loro formazione, legalità e speranza. L’asilo rappresenta così un segno concreto di riscatto sociale e di promozione umana attraverso l’educazione.

Il progetto è promosso dal Centro di Accoglienza Padre Nostro, con la collaborazione di Reggio Children e il sostegno della Fondazione Giovanni Paolo II, oltre al contributo del quotidiano Avvenire e dei suoi lettori. L’iniziativa aveva ricevuto anche la benedizione di Papa Francesco durante la visita pastorale del 2018 nel capoluogo siciliano.

Dopo rallentamenti burocratici e difficoltà amministrative, l’apertura del cantiere segna una svolta significativa. Dal Centro Padre Nostro giunge un richiamo al valore dell’opera educativa come via privilegiata per la rigenerazione del territorio, nella convinzione che ciò che nasce dal Vangelo e dal servizio ai più piccoli trovi, nel tempo, compimento.

L’amministrazione comunale sottolinea l’importanza dell’intervento per l’intera città, evidenziando la volontà di tutelare le risorse stanziate e di portare a termine un’opera dal forte significato civile e spirituale. Intitolare l’asilo al beato Puglisi significa ribadire che investire nell’infanzia e nelle famiglie è la risposta più autentica alla cultura mafiosa.

La posa della prima pietra segna dunque l’avvio di un progetto che unisce Chiesa, istituzioni e società civile, offrendo a Brancaccio un presidio educativo e un segno tangibile di speranza cristiana.

 

Tratto da Avvenire