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L’iniziativa solidale della Caritas di Karachi per il Ramadan

Nella metropoli pakistana i volontari cattolici hanno distribuito il pasto serale ai lavoratori musulmani nelle strade.

Durante il Ramadan, il mese del digiuno islamico, l’iftar è il pasto serale con il quale i fedeli musulmani interrompono la privazione di cibo giornaliera. Ma chi a quell’ora è a lavoro non può ricongiungersi con la propria famiglia per consumare il pasto, come ad esempio i poliziotti che svolgono il loro servizio nelle strade. A Karachi, metropoli pakistana, la Caritas locale ha pensato a come mostrare la propria solidarietà a tutte le persone che svolgono un servizio civico in questo importante periodo dell’anno.

Come ha raccontato all’Agenzia Fides il segretario Mansha Noor, i volontari cattolici si sono impegnati a consegnare gratuitamente a circa centocinquanta agenti di sicurezza e funzionari civili musulmani in servizio scatola con il pasto iftar, contenente riso, datteri, succhi e altri alimenti e bevande. Lo spirito che li ha mossi è quello di dare un segno di unità d’intenti, perché quei lavoratori sono impegnati per la protezione di tutte le persone, e di promuovere e rafforzare l’armonia interreligiosa nella città.

In particolare, le aree in cui si svolge questo servizio sono quelle circostanti alla cattedrale di San Patrizio e qui i vari operatori hanno apprezzato l’iniziativa della Caritas, che coinvolge anche volontari induisti e musulmani. Infatti, anche altre organizzazioni hanno sostenuto l’iniziativa; Master Peace Karachi, Antim Yatra Seva Samaj, Ahsas Insaniat Welfare Community Services e Salvation Army Church. Il Ramadan è stato quindi un momento per avvicinare persone di diverse fedi con un intento sia materiale che spirituale, con l’obiettivo di essere solidali per un Pakistan migliore.

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