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Jakarta, un tunnel dell’amicizia tra moschea e cattedrale

Nella capitale indonesiana si sta per realizzare un sottopasso che permetterà ai pedoni di andare ai due luoghi di culto senza attraversare la strada.

Nel cuore di Jakarta, la capitale dell’Indonesia, si sta per realizzare un tunnel del tutto particolare. Non servirà per le automobili, ma per i pedoni che potranno raggiungere la grande moschea Istiqlal o la cattedrale dell’Assunzione senza attraversare la strada. Come riporta AsiaNews, il presidente indonesiano Joko Widodo, in visita al cantiere di restauro del più grande edificio di culto islamico nel Sud-est asiatico, lo ha definito il “tunnel dell’amicizia”, che incoraggerà la fratellanza tra le due comunità religiose. I lavori di rinnovamento della moschea sono iniziati a maggio 2019 e la speranza è che si concludano, sottopasso compreso, prima del Ramadan di quest’anno (che inizierà il 23 aprile).

La grande moschea Istiqlal è considerata in Indonesia uno dei simboli del dialogo interreligioso per vari motivi. Innanzitutto, è stata progettata da un architetto cristiano, Frederich Silaban, che seguì la sua costruzione tra il 1961 ed il 1978. Poi, il presidente di allora Sukarno, il primo dello Stato e padre della patria, volle che l’edificio sorgesse nei pressi della cattedrale dell’Assunzione e dell’Immanuel Church protestante, così da creare un luogo dove fossero rappresentati l’unità del popolo indonesiano, l’armonia religiosa e la tolleranza.

Questa amicizia si manifesta anche con scelte concrete che vanno oltre le visite di cortesia e le iniziative di dialogo, in particolare in occasione delle principali festività religiose islamiche e cattoliche. Ad esempio, nel giorno dell’Eid al-Fitr, quando tutto il Paese islamico più popoloso al mondo si ferma per celebrare la festività, gli orari delle messe vengono modificati per consentire ai musulmani di utilizzare il parcheggio della cattedrale. A Natale e Pasqua, i membri delle due maggiori organizzazioni islamiche moderate, Nahdlatul Ulama e Muhammadiyah, si mettono a disposizione per garantire la sicurezza dei fedeli cattolici.

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