La Sindone un enigma che continua a interrogare la scienza

Il 12 settembre la Basilica di Maria Ausiliatrice ospita la quarta edizione del simposio dedicato al lenzuolo sacro.

Torino si prepara ad accogliere, nella Basilica di Maria Ausiliatrice, la quarta edizione del simposio dedicato alla Sindone. L’appuntamento, tradizionalmente fissato al 14 settembre, viene quest’anno anticipato a sabato 12 settembre alle ore 20:30, poiché la data cade di lunedì.

Il 14 settembre custodisce un valore simbolico su più fronti: coincide con la festa liturgica dell’Esaltazione della Santa Croce, a cui è intitolata la Cripta della Basilica – custode di due reliquie della Croce collocate sull’altare principale –; segna l’anniversario dell’inaugurazione della stessa Cripta, risalente al 1934; e rappresenta, secondo la tradizione più accreditata, il giorno dell’arrivo della Sindone a Torino nel 1578.

Un tema ereditato da Giovanni Paolo II

Il titolo scelto per l’edizione 2026, “La Sindone: una provocazione all’intelligenza”, riprende le parole pronunciate da San Giovanni Paolo II a Torino nel maggio 1998, quando il Pontefice invitò la comunità scientifica a proseguire nella ricerca di risposte sull’origine del telo che, secondo la tradizione, avrebbe avvolto il corpo di Cristo deposto dalla croce.

I relatori della serata

Dopo l’introduzione del Rettore del santuario, don Michele Viviano, il simposio si aprirà con l’intervento della professoressa Emanuela Marinelli, studiosa di lungo corso della Sindone e insignita di riconoscimenti per il suo contributo alla cultura cattolica, che offrirà un quadro aggiornato della ricerca in corso.

Il momento centrale della serata sarà affidato al ricercatore francese Tristan Casabianca, i cui studi – apparsi su riviste scientifiche internazionali – hanno rimesso in discussione l’attendibilità della datazione al radiocarbonio effettuata nel 1988. Lo studioso, attivo in enti internazionali dedicati alla ricerca sindonica, presenterà un aggiornamento sulle indagini scientifiche più recenti riguardanti la datazione del telo.

A chiudere l’incontro sarà il professor Bruno Barberis, docente universitario torinese e vicepresidente di una confraternita dedicata al Sacro Sudario, con una riflessione conclusiva sul tema.
L’iniziativa conferma l’interesse costante che la Sindone continua a suscitare, unendo fede e ricerca scientifica in un luogo dal forte legame storico con la tradizione salesiana torinese.

Tratto da Infoans.org