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Maria invita i giovani a sintonizzarsi con l’azione di Dio

Le parole di Papa Francesco in visita al Santuario della Santa Casa di Loreto.

Ieri, solennità dell’Annunciazione, Papa Francesco si è recato a Loreto e ha celebrato la messa nella Santa Casa all’interno del Santuario, la prima volta di un Papa dopo 162 anni. Dopo, ha firmato l’Esortazione apostolica post sinodale, in forma di Lettera ai giovani, Christus vivit, che suggella i lavori del Sinodo dei vescovi sui giovani e sarà resa pubblica il prossimo 2 aprile, data della morte di san Giovanni Paolo II scelta per unire i due pontificati. Infine, si è rivolto ai fedeli raccolti sul sagrato del Santuario.

“La Santa Casa è la casa dei giovani, perché qui la Vergine Maria, la giovane piena di grazia, continua a parlare alle nuove generazioni, accompagnando ciascuno nella ricerca della propria vocazione. […] Nell’evento dell’Annunciazione appare la dinamica della vocazione espressa nei tre momenti che hanno scandito il Sinodo: 1) ascolto della Parola-progetto di Dio; 2) discernimento; 3) decisione.2

Il primo momento è manifestato dalle parole dell’angelo «Non temere Maria, […] concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù» (vv. 30-31): è sempre Dio che prende l’iniziativa di chiamare alla sua sequela e occorre essere pronti e disponibili ad ascoltare ed accogliere la sua voce. Il secondo momento è espresso nelle parole di Maria «Come avverrà questo?» (v. 34): Lei non dubita, ma esprime il suo desiderio di scoprire le sorprese di Dio. Il terzo è esplicitato dalla risposta di Maria all’angelo «Avvenga per me secondo la tua parola» (v. 38): è il sì della fiducia piena e della disponibilità totale alla volontà di Dio.

“Maria è il modello di ogni vocazione e l’ispiratrice di ogni pastorale vocazionale: i giovani che sono in ricerca o si interrogano sul loro futuro, possono trovare in Maria Colei che li aiuta a discernere il progetto di Dio su loro stessi e la forza per aderire ad esso. […] Penso a Loreto come a un luogo privilegiato dove i giovani possono venire alla ricerca della propria vocazione, alla scuola di Maria!”

La Santa Casa è anche la casa della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. Nella casa di Nazaret, Maria ha vissuto la molteplicità delle relazioni familiari come figlia, fidanzata, sposa e madre. Per questo ogni famiglia, nelle sue diverse componenti, trova qui accoglienza e ispirazione a vivere la propria identità. La Santa Casa è pure la casa dei malati. Qui trovano accoglienza quanti soffrono nel corpo e nello spirito e la Madre porta a tutti la misericordia del Signore. La malattia ferisce la famiglia e i malati devono essere accolti dentro la famiglia.

“Dio, per mezzo di Maria, affida una missione in questo nostro tempo: portare il Vangelo della pace e della vita ai nostri contemporanei spesso distratti, presi dagli interessi terreni o immersi in un clima di aridità spirituale. C’è bisogno di persone semplici e sapienti, umili e coraggiose, povere e generose. Insomma, persone che, alla scuola di Maria, accolgono senza riserve il Vangelo nella propria vita.”

Leggi qui il testo completo del discorso

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