Telefono Azzurro: circa 18.000 minori hanno fatto perdere le proprie tracce… oltre il 72% sono minori stranieri finiti nel buco nero dell’invisibilità.
Telefono Azzurro: circa 18.000 minori hanno fatto perdere le proprie tracce… oltre il 72% sono minori stranieri finiti nel buco nero dell’invisibilità.
Nel 2025, circa 18.000 minori hanno fatto perdere le proprie tracce in Italia. A lanciare l’allarme, in occasione della Giornata internazionale dei bambini scomparsi, è la Fondazione Telefono Azzurro, che nel suo dossier annuale evidenzia una realtà preoccupante: oltre il 72% delle segnalazioni riguarda minori stranieri, i soggetti più esposti.
Secondo i dati del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, nel 2025 le segnalazioni relative a minori italiani sono state 4.983, contro le 12.959 riguardanti stranieri. Il divario più allarmante emerge però negli esiti: il tasso di ritrovamento è del 78% per i minori italiani, ma scende al 42% per quelli stranieri. Una differenza che non riflette una maggiore propensione alla fuga, bensì condizioni di fragilità strutturale: assenza di reti familiari, percorsi migratori interrotti, barriere linguistiche e sistemi di accoglienza inadeguati. Molti di questi bambini, intercettati dalla criminalità organizzata, finiscono in quello che Telefono Azzurro definisce “il buco nero dell’invisibilità”.
Le cause delle scomparse sono molteplici. La fuga da casa rappresenta il 36% dei casi, seguita da fughe da comunità o istituti (13%) e da centri di accoglienza (7%). A questi si aggiungono sottrazioni familiari nazionali e internazionali.
Cresce inoltre la minaccia digitale. Nel 2025, a livello globale, i casi di adescamento e abuso online sono aumentati del 156%, e le segnalazioni legate all’intelligenza artificiale sono passate da 4.700 nel 2023 a 1,5 milioni. Le hotline europee hanno registrato 92 casi di adescamento online collegati alla scomparsa di un minore. Bambini fragili vengono contattati attraverso canali digitali nel momento di massima vulnerabilità, esposti e strumentalizzati.
Per le comunità e le istituzioni educative cattoliche, che spesso operano in prima linea nell’accoglienza e nel sostegno ai minori in difficoltà, questi dati rappresentano un richiamo alla vigilanza e alla responsabilità condivisa: ogni bambino che scompare è una storia familiare spezzata che chiede risposte concrete e reti di protezione solide.
Tratto da Avvenire