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I defibrillatori semiautomatici

Le società sportive dilettantistiche hanno sei mesi di tempo per dotarsi di defibrillatori semiautomatici.

Secondo la proroga approvata dal Ministero della Salute, a partire dal 20 gennaio 2016 le società sportive dilettantistiche, escluse quelle che svolgono attività a ridotto impegno cardiocircolatorio (bocce, biliardo, …), hanno sei mesi di tempo per dotarsi di defibrillatori semiautomatici. Abbiamo chiesto a Ivan Mangone, general manager di Progetti s.r.l., quali sono le caratteristiche principali che questo strumento deve avere per essere sicuro e utile nell’emergenza.

Per la scelta del defibrillatore semiautomatico ecco alcuni criteri da seguire. Prima di tutto, è bene verificare da chi e dove viene prodotto, cercando di acquistare direttamente da un produttore o da un suo rivenditore autorizzato. Possibilmente, è importante optare per un prodotto Italiano o al massimo di costruzione Europea, evitando quelli di origine esterna all’Unione Europea. Il defibrillatore deve possedere il marchio CE, essere registrato al Ministero della salute ed essere impiegato almeno in qualche sistema sanitario 118, a garanzia che personale qualificato abbia testato clinicamente il prodotto.

Essendo uno strumento salvavita, la garanzia in caso di malfunzionamento deve essere reale e senza compromessi; pertanto, è da considerare una garanzia minima di cinque anni, possibilmente ricevuta dal costruttore e non solamente dall’importatore o dal rivenditore. La batteria è il cuore pulsante della macchina e deve aver un tempo di vita in stand by superiore ai tre anni, senza compromessi. Va preteso che il defibrillatore sia aggiornato alle ultime linee guida vigenti (oggi sono le linee guida ERC o AHA 2015).

Vanno ascoltate le istruzioni vocali del defibrillatore e va verificato che siano chiare e semplici, oltre che con un livello dell’audio abbastanza forte da essere ben udibili nei momenti dell’emergenza. È opportuno verificare la possibilità di poter scaricare i dati dell’evento in caso fossero richiesti dalle autorità competenti. Sono da chiedere i costi di mantenimento, degli accessori e di eventuali pacchetti di servizi: spesso si paga meno la macchina, ma si scoprono in un secondo momento eccessivi costi per i ricambi. Per ultimo, ma non meno importante, è cercare di capire la reale facilità d’uso: intuitività e semplicità non sono sempre presenti.

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