“I vescovi italiani hanno fissato tema e date del prossimo appuntamento nazionale, pensato come cammino di preghiera e di carità più che come raduno di massa”
“I vescovi italiani hanno fissato tema e date del prossimo appuntamento nazionale, pensato come cammino di preghiera e di carità più che come raduno di massa”
Il Consiglio episcopale permanente ha chiuso la sessione di settembre con una decisione attesa nelle diocesi: il XXVIII Congresso eucaristico nazionale porterà a Orvieto, fra il 23 e il 26 settembre 2027, e ha per tema «Unum corpus, multi sumus. L’Eucaristia segno di unità e fermento di pace». L’impostazione scelta dai vescovi scarta la formula del grande raduno: l’appuntamento è pensato come una stagione intensa di preghiera, di carità e di riflessione. Il cammino verso l’Umbria comincia però molto prima, l’11 e il 12 ottobre, quando i delegati diocesani si ritroveranno proprio a Orvieto.
Due parole chiave
Nell’impianto approvato l’Eucaristia viene letta come forma della comunione ecclesiale e, insieme, come sorgente della missione: è il modo in cui i vescovi agganciano il congresso al cammino sinodale degli ultimi anni. Accanto alla sinodalità compare la pace, indicata come un bene tanto prezioso quanto fragile, da affidare alla preghiera e all’adorazione. Ad accompagnare la preparazione delle comunità sarà un sussidio liturgico-pastorale.
Il resto del calendario
Nella stessa sessione è stato confermato che il clero italiano incontrerà Papa Leone XIV a Roma, l’11 e il 12 dicembre, a un anno dalla Lettera apostolica Una fedeltà che genera futuro. La sera dell’11 è prevista una veglia in San Paolo fuori le Mura, costruita attorno al trittico «chiamati, insieme, inviati»; il giorno seguente, in San Pietro, i sacerdoti rinnoveranno le promesse davanti al Pontefice, dopo la preghiera delle Lodi e prima della celebrazione eucaristica. In agenda anche l’Assemblea generale straordinaria, ad Assisi dal 23 al 26 novembre.
Tratto da https://www.acistampa.com/