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Le società del mondo digitale sono responsabili nei confronti dei minori

Discorso di Papa Francesco in occasione di un convegno sulla dignità dei minori nel mondo digitale.

«Siamo davanti alle questioni cruciali poste al futuro dell’umanità dal vertiginoso sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Non si può dubitare che tale sviluppo, nell’ambito digitale, offra nuove opportunità per i minori, per la loro educazione e formazione personale. […] La sfida che ci è posta innanzi è dunque quella di favorire l’accesso sicuro dei minori a queste tecnologie, garantendo, in pari tempo, la loro crescita sana e serena, senza che siano oggetto di violenze criminali inaccettabili o di influssi gravemente nocivi per l’integrità del loro corpo e del loro spirito. […] Infatti una delle caratteristiche dello sviluppo tecnologico di oggi è che ci prende di sorpresa, perché spesso ne vediamo prima gli aspetti più affascinanti e positivi (che per fortuna non mancano), ma poi ci rendiamo conto delle conseguenze negative quando sono già molto diffuse ed è difficilissimo rimediarvi.»

Ieri Papa Francesco, parlando ai partecipanti al congresso “Child dignity in the digital world” (La dignità del minore nel mondo digitale), ha sottolineato le due facce delle tecnologie digitali: un’opportunità di sviluppo della conoscenza, del benessere, dell’economia da una parte, uno strumento per diffondere pornografia e organizzare abusi sui minori dall’altra. La condanna morale dei danni inflitti a bambini e ragazzi per il loro cattivo uso non basta, deve tradursi in iniziative concrete e urgenti.

«Uno snodo cruciale del problema riguarda la tensione […] fra l’idea del mondo digitale come spazio di illimitata libertà di espressione e comunicazione e quella dell’uso responsabile delle tecnologie e quindi dei suoi limiti. […] Bisogna quindi trovare un bilancio adeguato fra l’esercizio legittimo della libertà di espressione e l’interesse sociale ad assicurare che i mezzi digitali non siano utilizzati per commettere attività criminose a danno dei minori.»

Il potenziale degli strumenti digitali, enorme come le sue possibili conseguenze negative, per il Papa deve essere limitato dalla tutela della privacy e della sicurezza e dal senso di responsabilità delle grandi società del settore, che si rivolgono molto ai giovani. L’uso dell’intelligenza artificiale per identificare ed eliminare dalla circolazione in rete le immagini illegali e nocive ricorrendo ad algoritmi sempre più elaborati è un campo di ricerca molto importante.

«Sebbene i genitori siano i primi responsabili della formazione dei loro figli, bisogna prendere atto che, nonostante la buona volontà, oggi è sempre più difficile per loro controllare l’uso che i figli fanno degli strumenti elettronici. Pertanto, l’industria deve collaborare con i genitori nella loro responsabilità educativa. […] In un mondo come il nostro, in cui i confini fra gli Stati sono continuamente superati dalle dinamiche create dagli sviluppi del digitale, i nostri sforzi devono assumere la dimensione di un movimento globale che si unisce agli impegni più nobili della famiglia umana e delle istituzioni internazionali per la tutela della dignità dei minori e di ogni persona. […] La creatività e l’intelligenza dell’uomo sono meravigliose, ma devono essere orientate nella direzione positiva del bene integrale della persona in tutta la sua vita, fin dall’infanzia.»

Leggi qui il testo completo del discorso

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