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Dio ci chiama alla testimonianza coerente della vita e alla ricerca sincera dell’unità

Discorso di Papa Francesco alla Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse orientali.

Ieri, Papa Francesco ha rivolto parole accorate alla Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse orientali, che si è riunita a Roma. Ricordando come le varie formule teologiche non di rado si completino piuttosto che opporsi, egli esorta al dialogo tra Oriente e Occidente, in un percorso verso la piena comunione. Rivolgendosi a coloro che fanno parte delle Chiese del Medio Oriente, dedica un pensiero a queste terre, terribilmente provate dalla guerra, dalla violenza e dalle persecuzioni.

“Desidero assicurare a tutti i fedeli in Medio Oriente la mia vicinanza, il mio costante pensiero e la mia preghiera affinché quelle terre, uniche nel piano salvifico di Dio, dopo la lunga notte dei conflitti possano intravedere un’alba di pace. Il Medio Oriente deve diventare terra di pace, non può continuare ad essere terreno di scontro. La guerra, figlia del potere e della miseria, ceda il posto alla pace, figlia del diritto e della giustizia, e anche i nostri fratelli cristiani siano riconosciuti come cittadini a pieno titolo e con uguali diritti.”

In quelle terre, le vite dei molti santi delle diverse Chiese sono stati semi di pace, poi sbocciati in cielo. Il cammino verso la piena comunione, desiderato da Dio, chiede di procedere secondo non le convenienze del momento, ma la volontà del Signore che «tutti siano una sola cosa» (Gv 17,21).

“Egli ci chiama, sempre di più, alla testimonianza coerente della vita e alla ricerca sincera dell’unità. Il seme di questa comunione, anche grazie al vostro prezioso lavoro, è germogliato, e continua ad essere irrigato dal sangue dei testimoni dell’unità, dal tanto sangue versato dai martiri del nostro tempo: membri di Chiese diverse che, uniti dalla comune sofferenza per il nome di Gesù, ora condividono la stessa gloria.”

Leggi qui il testo completo del discorso

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