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In un mondo sempre più diviso, i giovani devono essere il messaggio dell’unità

Nel suo discorso al Forum Internazionale dei Giovani, Papa Francesco ha annunciato la prossima edizione della GMG: Lisbona 2022.

“L’esperienza che i discepoli di Emmaus avevano vissuto li spinse irresistibilmente a mettersi di nuovo in cammino, nonostante avessero già percorso undici chilometri. Si stava facendo buio, ma non hanno più paura di camminare nella notte, poiché è Cristo che illumina la loro vita. Anche noi, un giorno, abbiamo incontrato il Signore sulla strada della nostra vita. E, come i discepoli di Emmaus, siamo chiamati a portare la luce di Cristo nella notte del mondo. Voi, cari giovani, siete chiamati ad essere la luce nella notte di tanti vostri coetanei che ancora non conoscono la gioia della vita nuova in Gesù.”

Papa Francesco, nel discorso ai partecipanti all’XI Forum Internazionale dei Giovani organizzato dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, si rivolge ai ragazzi partendo dall’episodio dei discepoli di Emmaus (Lc 24,13-35), un modello per comprendere la missione ecclesiale in relazione alle giovani generazioni. Dopo aver incontrato Gesù, Clèopa e l’altro discepolo sentirono il bisogno vitale di stare con la loro comunità: non è vera gioia se non la condividiamo con gli altri.

“Cari giovani, […] voi siete l’oggi di Dio, l’oggi della Chiesa! Non solamente il futuro, no, l’oggi. O ve la giocate oggi, o perderete la partita. Oggi. La Chiesa ha bisogno di voi per essere pienamente sé stessa. Come Chiesa, voi siete il Corpo del Signore Risorto presente nel mondo. Vi chiedo di ricordare sempre che siete membra di un unico corpo, di questa comunità. Siete legati gli uni agli altri e da soli non sopravvivrete. Avete bisogno gli uni degli altri per segnare veramente la differenza in un mondo sempre più tentato dalle divisioni. Considerate questo: in un mondo in cui sono sempre di più le divisioni e le divisioni portano con sé conflitti e inimicizie, voi dovete essere il messaggio dell’unità, che vale la pena di seguire questo cammino. Solo camminando insieme saremo veramente forti. Con Cristo, Pane di Vita che ci dà forza per il cammino, portiamo la luce del suo fuoco nelle notti di questo mondo!”

Anche nel videomessaggio ai partecipanti alla conferenza online #StopCyberbullyingDay – 24h Scholas Talks di venerdì scorso, promossa dalla Fondazione Scholas Occurrentes, il Papa ha ribadito l’importanza per i giovani della condivisione e del dialogo.

“Un problema che mi preoccupa molto è che ognuno di voi trovi la propria identità, e questo senza la necessità di sminuire o obnubilare l’identità degli altri. Trovare la propria identità è un cammino, un cammino di dialogo, un cammino di riflessione, un cammino di interiorità. E un modo molto facile per non compiere questo cammino è quello di aggredire o sminuire l’identità degli altri. È qui che nasce il bullismo. Il bullismo è un fenomeno di autocompensazione, di autovalorizzazione, però non incontrando me stesso, ma sminuendo l’altro per sentirsi più grande. […] Cosa fare? L’unico modo è quello di condividere, di vivere insieme, di dialogare, di ascoltare l’altro, di prendersi del tempo per camminare insieme, di prendersi del tempo perché è il tempo che fa la relazione. Non abbiate paura di dialogare: ognuno di noi ha qualcosa da dare all’altro. […] Il dialogo, dialogo che ci rende uguali non nell’identità — siamo identità diverse —, ci rende uguali nel cammino. Siamo camminatori, tutti uguali, tutti camminano, ma tutti diversi, ma tutti in armonia.”

In conclusione del discorso al Forum, Papa Francesco ha annunciato che la prossima edizione internazionale della Giornata Mondiale della Gioventù si terrà a Lisbona nel 2022 e il tema scelto sarà Maria si alzò e andò in fretta (Lc 1, 39). Per i due anni precedenti, invita a meditare sui brani Giovane, dico a te, alzati! (cfr Lc 7, 14 e ChV 20) e Alzati! Ti costituisco testimone delle cose che hai visto! (cfr At 26, 16).

Leggi qui il testo completo del discorso

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