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Papa Francesco ha istituito il ministero di catechista

La lettera apostolica “Antiquum ministerium” ribadisce l’importanza dell’impegno del laicato nell’opera di evangelizzazione.

«Il ministero di catechista nella Chiesa è molto antico». Inizia con queste parole la lettera apostolica in forma di motu proprio di Papa Francesco Antiquum ministerium, con la quale si istituisce il ministero laicale di catechista. Il servizio dell’insegnamento, scrive il pontefice, lo si trova in forma germinale già nel Nuovo Testamento, nella prima lettera ai corinzi, dove san Paolo dice: «Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri» (12,28-31). Questa novità si inserisce nel solco del Concilio Ecumenico Vaticano II, che ha sentito l’importanza dell’impegno del laicato nell’opera di evangelizzazione.

Il nuovo ministero possiede dunque una forte valenza vocazionale, che richiederà il dovuto discernimento da parte del Vescovo e si evidenzierà con il rito di istituzione. Gli uomini e le donne chiamati a questo servizio dovranno: avere profonda fede e maturità umana; partecipare attivamente alla vita della comunità cristiana; essere capaci di accoglienza, generosità e vita di comunione fraterna; ricevere la dovuta formazione biblica, teologica, pastorale e pedagogica per essere comunicatori attenti della verità della fede; avere già maturato una previa esperienza di catechesi; essere fedeli collaboratori dei presbiteri e dei diaconi; dare la disponibilità a esercitare il ministero dove fosse necessario; essere animati da vero entusiasmo apostolico.

Nella conferenza stampa di presentazione, mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, ha specificato che con il ministero di catechista, che segue quelli dell’accolitato e del lettorato, Papa Francesco abbia voluto promuovere ulteriormente la formazione e l’impegno del laicato nel mondo. Questo servizio deve esprimersi nell’ambito della trasmissione della fede mediante l’annuncio e l’istruzione sistematica, quindi non nell’ambito liturgico, perché si affianca e non sostituisce quello di presbiteri e persone consacrate. Ma non tutti coloro che oggi sono catechisti e catechiste potranno accedere al ministero, riservato a quanti corrisponderanno ai requisiti elencati nella lettera apostolica.

Ora spetta alle conferenze episcopali trovare le forme più coerenti alle proprie tradizioni locali per stabilire il percorso necessario per poter accedere al ministero, individuando requisiti quali l’età, gli studi necessari, le condizioni e le modalità di attuazione. invece, la Congregazione per il Culto Divino pubblicherà il rito liturgico per l’istituzione del ministero di catechista a opera del vescovo.

Leggi qui il testo completo della lettera apostolica Antiquum ministerium

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