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Il Papa al gesuita che sta accanto alle persone LGBTQ: ti ringrazio per il tuo zelo pastorale

Nella lettera a padre James Martin il pontefice gli chiede di continuare il suo apostolato.

Padre James Martin sj ha pubblicato ieri sul suo profilo di Twitter, seguito da oltre trecentomila follower, la lettera che il pontefice gli ha inviato in occasione di una conferenza sul ministero cattolico nei confronti delle persone LGBTQ, tra le quali il gesuita statunitense svolge il suo apostolato. Queste le sue parole a commento della missiva: «Papa Francesco ha inviato una bellissima lettera in occasione del webinar Outreach LGBTQ catholic ministery, che si è svolto ieri, esprimendo il suo sostegno a questo ministero e incoraggiandoci a imitare lo “stile” di Dio di “vicinanza, compassione e tenerezza”…». In merito a un promemoria relativo all’appuntamento, il Papa scrive (in spagnolo nell’originale):

«[…] voglio ringraziarti per il tuo zelo pastorale e la tua abilità di essere vicino alle persone, con quella vicinanza che aveva Gesù e che riflette la vicinanza di Dio. Il nostro Padre celeste si avvicina con amore a ognuno dei suoi figli, ciascuno e tutti. Il suo cuore è aperto a ciascuno e a tutti. Lui è Padre. Lo “stile” di Dio ha tre elementi: vicinanza, compassione e tenerezza. Questo è il modo in cui si avvicina a ognuno di noi.»

Il religioso è redattore dell’antica rivista dei gesuiti America e autore dell’apprezzato libro (su Amazon ha un punteggio di 4,6 su 5 sulla base di quattrocentoventi recensioni) Costruire un ponte. Come la Chiesa cattolica e la comunità LGBT possono entrare in una relazione di rispetto, compassione e sensibilità. Papa Francesco continua la sua missiva elogiando la sua azione e incoraggiandolo a proseguirla:

«Pensando al tuo lavoro pastorale, vedo che cerchi continuamente di imitare questo stile di Dio. Sei un sacerdote per tutti gli uomini e le donne, proprio come Dio è Padre di tutti gli uomini e le donne. Prego per te affinché tu continui in questo modo, essendo vicino, compassionevole e con grande tenerezza. E prego per i tuoi fedeli, i tuoi “parrocchiani” e tutti quelli che il Signore ha rimesso alle tue cure, così che tu li protegga e li faccia crescere nell’amore di nostro Signore Gesù Cristo.»

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