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Per non smarrirci abbiamo bisogno della verità delle storie buone

Messaggio di Papa Francesco per la LIV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali.

«L’uomo è un essere narrante. […] Le storie influenzano la nostra vita, anche se non ne siamo consapevoli. Spesso decidiamo che cosa sia giusto o sbagliato in base ai personaggi e alle storie che abbiamo assimilato. I racconti ci segnano, plasmano le nostre convinzioni e i nostri comportamenti, possono aiutarci a capire e a dire chi siamo.»

Il messaggio per la LIV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali di quest’anno, intitolato “Perché tu possa raccontare e fissare nella memoria” (Es 10,2). La vita si fa storia, è dedicato da Papa Francesco al tema della narrazione. Nell’odierna confusione di informazioni e messaggi che ci circondano, abbiamo bisogno di ascoltare storie buone e umane, che ci parlino di noi e del bello che ci abita, che edifichino e non distruggano. Ma, fin dagli inizi, il nostro racconto è minacciato: nel racconto serpeggia il male.

«Quante storie ci narcotizzano, convincendoci che per essere felici abbiamo continuamente bisogno di avere, di possedere, di consumare. Quasi non ci accorgiamo di quanto diventiamo avidi di chiacchiere e di pettegolezzi, di quanta violenza e falsità consumiamo. […] Mettendo insieme informazioni non verificate, ripetendo discorsi banali e falsamente persuasivi, colpendo con proclami di odio, non si tesse la storia umana, ma si spoglia l’uomo di dignità.»

C’è bisogno di coraggio per respingere i racconti falsi e malvagi e di discernimento per accogliere quelli belli, veri e buoni, come quelli della Sacra Scrittura, Storia di storie. Qui, il Dio della vita si comunica raccontando la vita e Gesù parla del Signore non con discorsi astratti, ma con parabole e brevi narrazioni tratte dalla vita di tutti i giorni. Qui, la vita si fa storia e poi, per l’ascoltatore, la storia si fa vita: la narrazione entra nella vita di chi l’ascolta e la trasforma.

«La storia di Cristo non è un patrimonio del passato, è la nostra storia, sempre attuale. Essa ci mostra che Dio ha preso a cuore l’uomo, la nostra carne, la nostra storia, fino a farsi uomo, carne e storia. Ci dice pure che non esistono storie umane insignificanti o piccole. Dopo che Dio si è fatto storia, ogni storia umana è, in un certo senso, storia divina. Nella storia di ogni uomo il Padre rivede la storia del suo Figlio sceso in terra. Ogni storia umana ha una dignità insopprimibile. Perciò l’umanità merita racconti che siano alla sua altezza, a quell’altezza vertiginosa e affascinante alla quale Gesù l’ha elevata.»

Papa Francesco conclude il messaggio dicendo che narrare è fare memoria di ciò che siamo agli occhi di Dio, testimoniare ciò che lo Spirito scrive nei cuori, rivelare a ciascuno che una storia contiene meraviglie stupende.

Leggi qui il testo completo del messaggio

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