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Anche gli uomini sono chiamati a ribellarsi alla violenza contro le donne

Messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone.

«L’organizzazione delle società in tutto il mondo è ancora lontana dal rispecchiare con chiarezza il fatto che le donne hanno la stessa dignità e gli stessi diritti degli uomini. […] La tratta di persone, attraverso lo sfruttamento domestico e quello sessuale, riconsegna con violenza le donne e le bambine al loro supposto ruolo di subordinate alla prestazione di servizi domestici e di servizi sessuali, alla loro figura di erogatrici di cura e dispensatrici di piacere, che ripropone uno schema di rapporti improntati al potere del genere maschile su quello femminile. Ancora oggi, e ad alto livello. La tratta di persone è violenza!».

Nel videomessaggio per la Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone promossa dalle Unioni internazionali delle superiori e dei superiori generali, che si è celebrata ieri nella memoria liturgica di santa Giuseppina Bakhita, Papa Francesco ha introdotto così la sua riflessione sul tema di quest’anno, “La forza della cura. Donne, economia e tratta di persone”. La violenza patita da ogni donna e da ogni bambina vittima di molteplici forme di sfruttamento può essere paragonata a una ferita aperta nel corpo di Cristo, quindi nel corpo dell’umanità intera. Per questo, essa riguarda anche ognuno di noi.

Non sono solo le donne a dover trovare il coraggio di ribellarsi alla violenza, ha continua il pontefice, anche gli uomini sono chiamati a fare la propria parte, perché per i diritti umani bisogna lottare insieme. Santa Bakhita ha proposto un modello per la trasformazione, lasciandosi cambiare dalla cura misericordiosa che Dio ha per ciascuno di noi. Riconoscere la dignità di ogni persona è il primo atto di cura, che fa bene sia a chi dà, sia a chi riceve. Questa non è un’azione unidirezionale perché genera reciprocità, ci cambia nel profondo e ci rende capaci di accogliere gli altri come fratelli e sorelle. Prendersi cura è l’agire di Dio nella storia, nella nostra vita e nella nostra comunità. Papa Francesco ha poi esortato:

«Andiamo avanti nella lotta contro la tratta di persone e ogni forma di schiavitù e di sfruttamento. Vi invito tutti a tenere viva l’indignazione – tenere viva l’indignazione! – e a trovare ogni giorno la forza di impegnarvi con determinazione su questo fronte. Non abbiate paura davanti all’arroganza della violenza, no; non arrendetevi alla corruzione del denaro e del potere».

Leggi qui il testo completo del messaggio