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Papa Francesco: le persone omosessuali hanno diritto a una famiglia

Il pontefice esorta i governanti a creare una legge sulle unioni civili, per non escludere o rendere infelici anche questi figli di Dio.

«Le persone omosessuali hanno il diritto a essere parte di una famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe essere escluso o reso infelice per questo. Ciò che dobbiamo fare è creare una legge sulle unioni civili. In questo modo, avrebbero una copertura legale. Io ho difeso questo.»

Sono queste le chiare parole di Papa Francesco che in questi giorni stanno avendo una grande esposizione mediatica. Sono contenute nel nuovo documentario intitolato Francesco di Evgeny Afineevsky, regista di origine russa ma cittadino americano, che ieri ha ricevuto nei Giardini vaticani il premio Kinéo movie for humanity award, destinato a chi promuove con la propria opera temi sociali e umanitari. Il film, presentato mercoledì in anteprima mondiale alla Festa del cinema di Roma, narra delle ferite del mondo, raccontate seguendo il pontefice nei suoi viaggi, e tocca quindi molti temi, ma sono state le dichiarazioni sulle unioni civili per le coppie omosessuali che hanno attirato l’attenzione.

Queste affermazioni, che sono state fatte dal Papa in un’intervista esclusiva a un canale televisivo messicano a fine maggio 2019 e diffuse con questa pellicola, rappresentano un’importante tappa del magistero di Bergoglio nei confronti delle persone omosessuali, un passo concreto da ciò che è affermato nell’esortazione apostolica Amoris laetitia:

«Ogni persona, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto, con la cura di evitare “ogni marchio di ingiusta discriminazione” e particolarmente ogni forma di aggressione e violenza. Nei riguardi delle famiglie si tratta invece di assicurare un rispettoso accompagnamento, affinché coloro che manifestano la tendenza omosessuale possano avere gli aiuti necessari per comprendere e realizzare pienamente la volontà di Dio nella loro vita.» (n. 250)

L’apertura alle unioni civili è significativa perché, come dice don Gian Luca Carrega su Famiglia Cristiana, la Chiesa cattolica recente, aldilà di parole generiche di rispetto e non discriminazione (come quelle di Amoris laetitia), è sempre stata piuttosto vaga in merito alla vita reale delle persone omosessuali. Papa Francesco, invece, si è espresso in un modo concreto che ne influenzerà l’esistenza, soprattutto di quelle credenti. Ovviamente, non c’è da fare nessuna confusione con l’istituzione sacramentale del matrimonio, riferibile all’unione tra una donna e un uomo generatrice di vita. A TV2000, il direttore de La Civiltà Cattolica padre Antonio Spadaro dice infatti che «Papa Francesco parla di un diritto alla tutela legale di coppie omosessuali. […] Non intende cambiare la Dottrina, ma nello stesso tempo è molto aperto alle esigenze reali della vita concreta delle persone».

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