Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Il Papa al vescovo dimissionario Marx: continua quanto ti proponi

Il cardinale tedesco aveva rassegnato le sue dimissioni perché si sentiva corresponsabile dello scandalo degli abusi sessuali.

«Continua quanto ti proponi, ma come arcivescovo di Monaco e Frisinga»: è con questa esortazione che Papa Francesco conclude la lettera al cardinale Reinhard Marx in risposta alla rassegnazione delle sue dimissioni da questa carica. Il pontefice l’ha anche ringraziato per il suo coraggio cristiano, che non teme di umiliarsi di fronte alla tremenda realtà del peccato. Infatti, il prelato tedesco aveva scritto di assumersi la corresponsabilità in merito alla «catastrofe dell’abuso sessuale perpetrato dai rappresentanti della Chiesa negli ultimi decenni», in quanto sull’argomento ci sono stati dei fallimenti non solo istituzionali e accademici, ma anche a livello personale e amministrativo.

L’arcivescovo la vede in maniera decisamente diversa rispetto a quei rappresentanti ecclesiastici che, secondo lui, non vogliono accettare questa co-colpa e dunque rifiutano qualsiasi tipo di cambiamento per risolvere questa crisi, che si inserisce in quella più ampia della Chiesa in Germania che gli fa sentire di essere giunti a un punto morto. La diminuzione che sente della stima nei confronti dei vescovi nella percezione ecclesiastica e secolare gli ha fatto pensare che non è possibile relegare gli errori e le rimostranze semplicemente al passato e ai funzionari di allora. In particolare, dopo che negli ultimi anni sono emersi dei responsabili per gli abusi sessuali sui minori non si è ancora giunti a cambiare prospettiva, nonostante la trascuratezza e il disinteresse per le vittime siano state la più grande colpa.

Papa Francesco concorda sul fatto che oggi la Chiesa non può compiere un passo avanti senza riconoscere umilmente l’ipocrisia del modo in cui ha affrontato questa triste storia e senza accettare questa crisi in modo individuale e comunitario. Seppellire il passato non porta a nulla, perché i silenzi conducono solo al fallimento personale e storico. Il pontefice vede nel gesto del cardinale Marx una richiesta di grazia del peccato e della vergogna e, per questo, non ha accettato la sua rinuncia e ha confermato la sua missione. Alla fine della lettera scrive: «pensa a quello che sentì Pietro davanti al Signore quando, a modo suo, gli presentò la rinuncia: “allontanati da me che sono un peccatore”, e ascolta la risposta: “Pasci le mie pecorelle”». L’arcivescovo, colpito dal tono fraterno della replica del Papa, ieri ha risposto: «In spirito di obbedienza accetto la sua decisione».

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print