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Dobbiamo scegliere se ignorare le sofferenze dei poveri e della Terra o agire

Videomessaggio di Papa Francesco per l’evento digitale di TED “Countdown” sul cambiamento climatico.

«Il mondo è scosso dalla crisi provocata dalla pandemia di Covid-19, che mette in evidenza ancora di più un’altra sfida globale: la crisi socio-ambientale. Questo ci pone, tutti, di fronte alla necessità di una scelta. La scelta fra che cosa conta e che cosa non conta. La scelta fra il continuare a ignorare le sofferenze dei più poveri e a maltrattare la nostra casa comune, la Terra, o impegnarci ad ogni livello per trasformare il nostro modo di agire.»

Nel videomessaggio rivolto ai partecipanti all’evento digitale dell’organizzazione non profit TED “Countdown” sul cambiamento climatico svoltosi sabato, Papa Francesco ricorda che ogni giorno che passa è sempre più necessario agire con urgenza per avere una speranza di evitare cambiamenti climatici radicali e catastrofici. Da questa crisi nessuno di noi deve uscire uguale a prima e per questo ci vorrà tempo e fatica, ma è l’unico modo per costruire un mondo dove si riesca a rispondere alle necessità delle generazioni presenti, includendo tutti, senza compromettere le possibilità di quelle future. Il pontefice ha poi proposto a tutte le persone di fede, cristiane o non, e a tutte le persone di buona volontà tre piste d’azione ispirate all’ecologia integrale, concetto che chiede una visione della vita dove tutto nel mondo, dalle persone alla terra, è connesso.

«La prima proposta è di promuovere, ad ogni livello, un’educazione alla cura della casa comune, sviluppando la comprensione che i problemi ambientali sono legati ai bisogni umani […]; un’educazione basata sui dati scientifici e su un approccio etico. […] Come seconda proposta, bisogna poi mettere l’accento sull’acqua e sull’alimentazione. L’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano essenziale e universale. […] Assicurare un’alimentazione adeguata per tutti attraverso metodi di agricoltura non distruttiva dovrebbe diventare poi lo scopo fondamentale dell’intero ciclo di produzione e distribuzione del cibo. La terza proposta è quella della transizione energetica: una sostituzione progressiva, ma senza indugio, dei combustibili fossili con fonti energetiche pulite. […] Questa transizione deve essere non solo rapida e capace di soddisfare i bisogni di energia presenti e futuri, ma deve anche essere attenta agli impatti sui poveri, sulle popolazioni locali e su chi lavora nei settori della produzione d’energia.»

Papa Francesco chiede che queste tre proposte vengano portate avanti in modo integrato come parte di un grande insieme di azioni, per arrivare a una soluzione duratura dei problemi dell’attuale e insostenibile sistema economico. Per favorire questo cambiamento, sarebbe utile accompagnare le imprese a impegnarsi per la cura integrale della casa comune, evitando di investire in quelle compagnie che non soddisfano i parametri dell’ecologia integrale e premiando quelle che si adoperano concretamente per la sostenibilità, la giustizia sociale e la promozione del bene comune. La sfida di come ci relazioniamo tra noi e con la natura ci pone davanti un imperativo morale, oltre che un’urgenza pratica: ciascuno di noi può svolgere un ruolo prezioso se ci mettiamo tutti in cammino oggi, non domani.

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