Quando la processione diventa digitale: smartphone al posto dei ceri nel Cilento

A San Giovanni a Piro un corteo insolito ha unito tradizione e intelligenza artificiale, interrogando il senso dei riti nell’epoca degli algoritmi.

Niente statua, niente ceri accesi: nella frazione di Bosco, a San Giovanni a Piro nel Cilento, la sera dell’8 luglio un corteo del tutto particolare ha attraversato le stradine del borgo. Al centro della processione non un’immagine sacra, ma uno schermo con un’incisione dedicata alla ricerca della luce, collegato tramite un QR code agli smartphone dei partecipanti e coordinato da un sistema di intelligenza artificiale.

I telefoni dei presenti, di solito strumenti individuali, si sono cosi trasformati in piccoli punti luminosi capaci di generare insieme una composizione sonora fatta di voci sintetiche e suoni prodotti dall’IA, in un ritmo che ricorda quello delle processioni tradizionali.

L’opera, dal titolo “Machina Sacra”, è rimasta esposta nella Cappella del Carmine fino al 12 luglio, offrendo a chi l’ha visitata lo spunto per una riflessione non scontata: che cosa resta del senso di un rito antico quando cambia il linguaggio con cui viene celebrato?

Tratto da Famiglia Cristiana