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Quando la tecnologia permette di vivere l’emozione dell’arte

Le immagini a grandissima risoluzione delle opere permettono di entrare in contatto diretto con espressioni e gesti dei protagonisti della storia sacra.

Guardare un’opera d’arte dal vivo è un’esperienza che non è replicabile. L’emozione del colore e delle forme passa dall’occhio attraverso vibrazioni invisibili, per arrivare all’anima e pervaderla, grazie alla bellezza di cui è portatrice, di bontà. Se il dipinto o la scultura raffigura qualcosa di sacro, allora la connessione sensoriale si trasforma anche in verità.

Ma non sempre è possibile ammirare le opere originali nei luoghi dove sono custodite, vuoi per motivi di tempo o economici, vuoi per impossibilità fisiche. Un aiuto è offerto dalla tecnologia, che può riuscire a proporre un’esperienza che si avvicina a quella reale. Haltadefinizione, società che si occupa di digitalizzare dipinti su tavola e su tela e affreschi dal Medioevo all’età moderna, permette di vedere sul suo sito centinaia di capolavori dell’arte italiana a grandissima risoluzione, tra cui moltissimi di arte cristiana.

Nel 2006, per la prima volta al mondo è stata realizzata una foto da ben 8,6 gigapixel, quella della parete gaudenziana con le Storie della vita di Cristo a Santa Maria delle Grazie a Varallo, e l’anno successivo il Cenacolo di Leonardo è stato ripreso con 16,1 gigapixel, risultando per anni l’immagine digitale più grande del mondo. Da allora sono stati fotografati in altissima definizione celebri capolavori di Beato Angelico, Botticelli, Raffaello, Caravaggio e tanti altri.

Le immagini possono essere ingrandite a piacimento senza mai perdere di qualità, fino ad arrivare a vedere le pennellate degli artisti con le cromie originali. Le emozioni suscitate dalle espressioni e dai gesti dei protagonisti della storia sacra, catturate in miliardi di pixel, sono così a portata degli occhi e del cuore di tutti.

Clicca qui per vedere le opere d’arte in altissima definizione

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