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I quattro sintomi dell’accidia e i quattro rimedi della Croce

Una riflessione sulle cause di questa malattia spirituale che si manifesta come una fuga e sui rimedi per affrontarla partendo dalla Croce.

“L’accidia è un peccato contro la gioia che nasce dalla carità, compromettendo la zona di confine tra lo spirito e la carne, considerata come il maggior ostacolo all’entusiasmo della testimonianza cristiana. L’accidia come disagio esistenziale e privazione della carità di Dio conduce a una solitudine interiore ineluttabile ed a un autoinganno. Il non-relazionarsi attivamente e virtuosamente con Dio, con il prossimo e con sé stessi conduce a una fede morta.”

La parola “accidia” non compare nella Bibbia, ma in diversi passi si trovano descrizioni, stati d’animo e tracce del comportamento accidioso. Ignazio Suárez Ricondo orc spiega, in una riflessone pubblicata sul sito dell’Associazione Nuova Cîteaux, le cause di questa malattia spirituale e i rimedi per affrontarla.

Ci sono diversi segni rivelatori o sintomi di questa malattia cronica e radicale che si manifesta tipicamente come una fuga: la fuga da Dio, la fuga da sé stesso, la fuga dal momento presente, la fuga dall’agire. Non si tratta di una fuga necessaria nei confronti di occasioni pericolose, giacché “chi ama il pericolo in esso si perderà” (Sir 3,25), ma di una falsa fuga da ciò che deve essere, che elude la responsabilità, che si sottrae alla croce, che scappa da Dio.

La medicina viene da Gesù Cristo: dalla Croce, sgorgano quattro direzioni di luce per aiutare l’uomo contro il buio dell’accidia. I rimedi, corrispondenti ai sintomi, sono: l’adorazione a Dio, la meditazione della Parola di Dio, l’espiazione, la missione. Il fine di questo percorso spirituale porta a una relazione di amicizia con Dio e a una comunione di persone che si realizza nel dono di sé.

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