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La ragazzina musulmana che prega la Madonna

Un gesto di fede spontanea nella chiesa del Sacro Cuore di Bassora, città dell’Iraq a stragrande maggioranza sciita.

Un giorno, il vescovo Atanasios Firas Dardar, vicario patriarcale dei siro-cattolici per la città irachena di Bassora, decide di incontrare una ragazzina che ogni mattina si reca nella chiesa del Sacro Cuore a rendere visita alla grottina della Madonna di Lourdes, dove accende una candela e bacia la statua della Vergine. Il gesto della giovane, che non avrà più di dodici anni, è già raro di per sé, ma lo è ancora di più considerando che il capoluogo della provincia dell’Iraq meridionale è a stragrande maggioranza sciita.

Avvicinatosi, il vescovo scopre che lei si chiama Sara, che per vivere vende in un suq sacchetti di plastica a chi fa compere e che abita proprio in uno dei quartieri sciiti più popolari di Bassora, Abo Sker. Infatti, la ragazzina porta il velo. Ma perché viene a pregare quotidianamente in una chiesa cattolica? Come riporta Avvenire, risponde così: «Non so bene chi sia Maria. Ma questa donna non fa mai tornare a mani vuote». Per mar Atanasios, la fede spontanea di questa giovane rappresenta la fede di ogni uomo che si fida di Dio.

Nel profondo sud dell’Iraq, sono molti i musulmani che pregano la Madonna e non è inusuale che alcuni di essi partecipino alle solennità in suo onore. Nel viaggio apostolico che inizierà domani, Papa Francesco incontrerà proprio la guida degli sciiti iracheni, il Grande ayatollah Sayyid Ali Al-Husayni Al-Sistani, a Najaf, città santa per i fedeli di questa corrente islamica. Poi, presso la piana di Ur, sempre nel territorio della diocesi di Bassora, è previsto per il pontefice l’incontro interreligioso nei luoghi di Abramo. La speranza è che i cristiani tornino ad abitare come una volta questi luoghi, dove si sono ridotti a non più di millecinquecento dopo le continue guerre degli ultimi anni.

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