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Il rapporto tra le generazioni deve cambiare

Dopo lo “Sciopero dalla scuola per il clima”, occorre riflettere su come riattivare una dinamica propositiva basata sui contributi di tutti.

Lo “Sciopero dalla scuola per il clima” ispirato dalla sedicenne Greta Thunberg dello scorso 15 marzo, a cui hanno partecipato centinaia di migliaia di giovani in tutto il mondo, è nato da una domanda: «Perché andare a scuola e studiare, se rischiamo di non avere un futuro?». I destinatari di questa provocazione non sono solo i governanti politici, ma tutti gli adulti in generale. Questi giovani, sensibili all’urgenza della questione ambientale, li accusano di essere inerti, di non fare abbastanza di fronte ai cambiamenti climatici in atto. In gioco non c’è solo questo, ma anche il modo in cui il rapporto fra le generazioni si declina nella nostra epoca.

In Italia, da una parte si sente dire che è un Paese per vecchi e non offre spazio ai giovani per esprimersi ed essere protagonisti, dall’altra che i giovani disinteressati alle grandi questioni e concentrati su sé stessi. Queste visioni, nonostante siano estremizzazioni, dimostrano però che il problema esiste e il confronto tra le generazioni è difficile. Per di più, la struttura sociale statica, dovuta anche alla difficile congiuntura economica, ostacola l’emergere di esperienze promettenti, di idee innovative, di progetti originali. Si crea così nella comunità una spirale di sfiducia, tra chi non può sognare e chi protegge i propri interessi.

Il Forum di Etica Civile, che si concluderà a Firenze il 16 e 17 novembre 2019, ha deciso di dedicare la sua terza edizione proprio a questo tema. Promosso dal nostro partner FOCSIV e da Azione Cattolica giovani, Aggiornamenti Sociali, Centro Bruno Longo, Istituto di Diritto Internazionale della pace Giuseppe Toniolo, Centro Internazionale per Studenti Giorgio La Pira, Associazione Cercasi un Fine, Fondazione Lanza, Fondazione Finanza Etica, FUCI, Il Regno, Incontri, Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe, Lega Missionaria Studenti, Movimento dei Focolari, Movimento Eucaristico Giovanile, Progetto Umbertata, Opera Giorgio La Pira, il percorso di riflessione intende rispondere a queste domande: come far interagire in modo fecondo lo sguardo sul futuro dei giovani e l’esperienza di chi ha vissuto una storia più lunga? Come disegnare un futuro in cui ogni generazione possa partecipare alla vita sociale, politica, economica? Come costruire un patto sociale rinnovato, raccogliendo esigenze diverse in orizzonte condiviso? Occorre riattivare una dinamica propositiva, facendo leva sulle energie e sui contributi di tutti i componenti della società, dai più giovani ai più anziani.

Leggi qui la riflessione Un nuovo patto tra generazioni

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